Tennis, Olimpiadi Rio 2016: l’impavido Fognini, Errani-Vinci perfette, Serena Williams sconfitta e disperata

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Una giornata ricca di emozioni quella del torneo olimpico di tennis in quel di Rio. L’Olympic Tennis Centre è stato teatro del match spettacolo tra Benoit Paire e Fabio Fognini, tra due dei giocatori più “creativi” di tutto il circuito. La sfida non poteva che risultarne spettacolare, imprevedibile e ricca di colpi di scena. La partenza è tutta di marca francese con Paire dominante in ogni zona del campo, determinato a far suo l’incontro al cospetto di un Fognini fin troppo falloso. Il 6-4 di fine frazione non rende troppo l’idea sulla superiorità transalpina. Vero è che dal secondo set, il giocatore di Arma di Taggia resetta il suo gioco, mettendo in mostra il proprio repertorio e costruendosi le opportunità nel momento topico del parziale, nel decimo game. Nel terzo set, poi, succede di tutto: avanti Paire, due match point sprecati ed il capolavoro dell’azzurro che pareggia in zona Cesarini con la vittoria al tie-break. Un vero show per il pubblico presente ed ora il buon Fabio dovrà vedersela agli ottavi con mister n.2 del mondo Andy Murray che, dal canto su, ha superato senza troppe difficoltà Juan Monaco.

Le altre note liete in chiave azzurra arrivano dalle nostre Cichis Sara Errani-Roberta Vinci che, opposte alla coppia cinese Zheng/Xu, hanno disputato un incontro semplicemente perfetto, vincendo in scioltezza 6-2 6-3 in 1 ora e 20 minuti di gioco. Ai quarti di finale le azzurre se la vedranno con Safarova/Strycova e se continueranno ad esibire una fluidità del genere niente sarà precluso, a maggior ragione perchè le sorelle Venus e Serena Williams hanno salutato il torneo, sconfitte proprio dalle ceche al primo turno. Rassegna olimpica che si rivela stregata in casa Williams vista l’eliminazione odierna (sorprendente) subita da Serena per mano di  Elena Svitolina, vittoriosa 6-4 6-3. Numero 1 del mondo lontanissima parente da quella che a Wimbledon tornava a far suo un Major. Tanti errori da parte dell’americana che hanno agevolato l’avversaria, abile a sfruttare l’occasione come meglio non poteva. Williams che, poi, al termine della partita si è lasciata andare ad una crisi di pianto, disperata per l’accaduto. 

La caduta delle teste di serie non si limita solo alla leader del tennis mondiale ma riguarda anche la vincitrice del Roland Garros Garbine Muguruza, superata piuttosto nettamente da Monica Puig (6-1 6-1). Muguruza irriconoscibile sul cemento carioca, presa letteralmente a pallata da una grandiosa Puig. Al capitolo sconfitte, purtroppo, dobbiamo aggiungere anche quelle che ci riguardano più da vicino, vale a dire le uscite di scena di Sara Errani ed Andreas Seppi nel tabellone di singolare maschile e femminile ed il suo Seppi-Fognini. Sarita, contro l’insidiosa Daria Kasatkina è rimasta in partita solo nel primo set, dove ha sprecato diverse palle break. Nel secondo parziale non c’è stata più storia e la romagnola ha dovuto alzara bandiera bianca. Lo stesso destino anche per il giocatore di Bolzano, contro il n.5 del ranking Rafa Nadal che, da campione consumato, ha fatto la differenza nei quindici topici delle due frazioni, vinte per 6-3 6-3. A chiosa il doppio costituito dal ligure e dall’altoatesino si è scontrato con un muro, chiamato Nestor/Pospisil. L’intesa dei due canadesi, al cospetto di una coppia “improvvisata”, non poteva che portare ad un riscontro del genere (6-3 6-1) valso le semifinali all’accoppiata nordamericana.

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Twitter: @Giandomatrix

Foto: pagina FB Supertennis

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