Scherma, Paralimpiadi Rio 2016: Pellegrini campione anche nel basket, Betti ed una medaglia per Siena, i sogni della grande Bebe Vio

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La scherma è sempre stata uno sport che ha regalato emozioni e soprattutto medaglie allo sport italiano alle Olimpiadi  e la stessa cosa vale per le Paralimpiadi, che fra poco più di una settimana prenderanno il via in quel di Rio.

La spedizione azzurra nella scherma in Brasile sarà composta da otto atleti. Tra loro c’è chi puó vantare ben cinque partecipazioni olimpiche e addirittura non tutte con un fioretto o una sciabola in mano. Infatti Andrea Alberto Pellegrini non è solo uno degli schermidori più vincenti della storia italiana, ma è anche un giocatore di basket in carozzina e milita nel nostro campionato con la Santa Lucia Sport Roma. Cinque medaglie dalla scherma, ma anche la partecipazione al torneo di basket ad Atene 2004 e Londra 2012. Un vero e proprio campione eclettico.

Grande amica di Andrea Pellegrini è Loredana Trigilia, anche lei una delle grandi veterane della scherma italiana paralimpica con quattro partecipazioni olimpiche. Un incidente stradale insieme a sua madre le ha provocato una lesione spinale, ma la siciliana non si è mai persa d’animo e ha deciso di mettere sulla pedana tutta la sua enorme forza di volontà. A Rio andrá a caccia di una medaglia, il suo grande sogno, che le permetterebbe di chiudere al meglio una grandissima carriera.

Incredibile la storia di Matteo Betti, che deve ringraziare anche la sua Siena per essere presente a Rio 2016. Infatti per una regola abbastanza discutibile che priva gli atleti paralimpici di un sussidio economico da parte del CIP dopo aver mancato un risultato in una gara internazionale, Matteo si è trovato a pagare da solo le spese delle varie trasferte per partecipare alle competizioni.

Purtroppo le finanze economiche del ragazzo toscano non erano illimitate e solo l’intervento del Comune di Siena lo ha “salvato”. Infatti tramite una sottoscrizione popolare si sono raccolti i soldi necessari per proseguire il sogno olimpico di Matteo, che ora ha sicuramente una motivazione in più per tornare a casa con una medaglia al collo.

Scherma paralimpica e subito viene in mente il nome di Beatrice “Bebe” Vio. Probabilmente è lei una delle più conosciute e famose di tutta la squadra azzurra a Rio. La sua storia è stata raccolta tutta in un libro “Mi hanno regalato un sogno” dove Bebe racconta della terribile meningite che l’ha colpita ad 11 anni e che l’ha portata all’amputazione di braccia e gambe, ma anche soprattutto delle sue emozioni, delle vicende sportive di una straordinaria atleta che a Rio è tra le favorite per salire sul gradino più alto del podio sempre con il suo amato fioretto in mano.

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Foto pagina FB di Andrea Pellegrini

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