Scherma, Olimpiadi Rio 2016: i fiorettisti azzurri per ripetersi, ma gli USA sono probabilmente i veri favoriti

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Vincere nello sport è sempre difficile, ma ripetersi lo è ancora di più, soprattutto se si tratta della terza volta. Nella ultime edizioni olimpiche il fioretto maschile a squadre si è sempre tinto d’azzurro. Ad Atene 2004 e Londra 2012 erano arrivate due medaglie d’oro e le speranze di ottenere il medesimo risultato anche a Rio 2016 sono molte per l’Italia.

Il quartetto azzurro (Daniele Garozzo, Andrea Cassarà, Giorgio Avola ed Andrea Baldini) si presenta alla gara di oggi anche da Campione del Mondo e da numero uno del ranking mondiale. Una squadra veramente forte: c’è il neo campione olimpico (Garozzo), uno che ci è sempre stato in questi trionfi (Cassarà), uno che cerca il riscatto dopo la clamorosa eliminazione ai quarti nell’individuale (Avola) ed infine colui che sa esaltarsi in una prova a squadre e che interpreta al meglio il ruolo in una tale prova (Baldini).

Cominceremo con il Brasile e poi troveremo una tra Cina e Francia, con gli asiatici arrivati al bronzo iridato lo scorso anno. L’obiettivo minimo è il raggiungimento della finale, dove a quel punto potremmo incontrare gli Stati Uniti, che sulla carta sono i secondi favoriti, ma che se si va a vedere il ranking individuale dei vari componenti del quartetto diventano di diritto i maggiori indiziati a salire sul gradino più alto del podio.

Non bisogna sottovalutare la Russia, squadra temibile e che ha in Timur Safin (bronzo qualche giorno fa) il loro leader. Per i russi, però, ci sarà un accoppiamento difficile ai quarti contro una Gran Bretagna che può essere considerata certamente un outsider di lusso nella prova di oggi.

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Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

andrea.ziglio@oasport.it

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