Scherma, Olimpiadi Rio 2016: Egorian conferma la maledizione olimpica di Velikaya e Kharlan

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La sciabola femminile riserva sempre grandi sorprese alle Olimpiadi ed è stato così anche a Rio 2016. La medaglia d’oro è finita sul collo di Yana Egorian capace di sconfiggere in finale la più accreditata connazionale Sofya Velikaya. Un assalto entusiasmante quello delle due russe, con Egorian capace di rimontare e alla fine chiudere all’ultima stoccata per 15-14.

Resta dunque la maledizione dell’oro olimpico sia per Sofia Velikaya sia per Olga Kharlan. Le due sciabolatrici che hanno dominato il panorama europeo e mondiale, restando sempre al vertice del ranking, devono ancora rimandare il sogno di saire sul gradino più alto del podio nell’evento a Cinque Cerchi.

Questa volta a mettersi in mezzo alle due è stata Yana Egorian, capace di eliminare in semifinale la stessa Kharlan per 15-9. Ucraina che ha messo da parte la delusione della sconfitta, riuscendo almeno a conquistare la medaglia di bronzo, sconfiggendo Manon Brunet per 15-10.
La transalpina, rimasta alla fine giù dal podio, aveva assaportato il successo in semifinale, cedendo solamente all’ultima stoccata 15-14 contro Sofya Velikaya.

In casa Italia il miglior risultato è stato quello di Loreta Gulotta. Davvero bravissima la siciliana che si è arresa nettamente ai quarti di finale contro Olga Kharlan per 15-4, ma in precedenza agli ottavi era riuscita a sconfiggere 15-13 la coreana Kim, campionessa in carica.
Purtroppo si sapeva che le speranze dell’Italia nella scibaola femminile erano davvero poche e che anche il sorteggio del tabellone non era stato certamente favorevole alle azzurre. Purtroppo in due difficili assalti nei sedicesimi sono state eliminate Irene Vecchi e Rossella Gregorio, sconfitte rispettivamente dalla francese Charlotte Lembach (15-11) e l’ucraina Alina Komashchuk (15-14).

 

 

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