Scherma, Arianna Errigo: “Ho sbagliato la gara. Adesso si riparte verso Tokyo 2020”

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Si presentava a Rio come una delle medaglie più “certe” dell’Italia e invece ha fallito, perdendo agli ottavi di finale con la 21enne canadese Eleanor Harvey con un parziale negativo di 10-1 che nessuno riesce ancora a spiegarsi. Arianna Errigo, fiorettista azzurra, rompe il silenzio a 10 giorni dalla delusione olimpica e dichiara a Italpress:Sono passati dieci giorni ma in realtà sembra come fosse ieri. Ho completamente sbagliato la gara e mi dispiace perché era l’appuntamento a cui tenevo davvero tanto, forse troppo. Ma questo è lo sport, adesso si riparte. Subito dopo l’assalto, alla domanda se arrivavo a Tokyo era indubbio che volessi arrivarci, ma avevo appena perso e l’unica cosa che pensavo era di piangere e sfogarmi, in quel momento non riuscivo a pensare ad altro“. Ma la brianzola, 28 anni, in Giappone ci sarà eccome. “Mi dispiace perché lo stesso dispiacere mio è stato delle persone che mi seguono con passione. Ci rifaremo“, le parole che sanno di voglia di riscatto.

Poi Errigo spiega anche la reale versione dei fatti sull’interruzione del rapporto con l’ex maestro Giulio Tomassini che da gennaio in poi l’ha portata ad allenarsi praticamente da sola, seguita solo dal fidanzato fiorettista Luca Simoncelli: “Mi dispiace perché quello che è uscito non è quello che penso. Non ho mai additato nessuno per quello che è stato il risultato della pedana, penso di aver perso per colpa mia. Ho sbagliato la gara, penso a causa di una preparazione che forse non sono riuscita a gestire nel migliore dei modi. Non è colpa né del preparatore, né dello psicologo come molti hanno detto, né di una scelta che ho fatto che è quella di gennaio quando ho deciso non lavorare più con Giulio e per quanto sia il maestro più bravo al mondo. Ma non c’era più feeling e inevitabilmente a sei mesi dalle Olimpiadi ho preferito lavorare da sola. Mi era sembrata la scelta più logica e d’altra parte era già capitato e non era andata male (vittoria in Coppa del mondo ed all’Europeo, ndr). Ho solo sbagliato una gara, sicuramente la più importante, che non avrei voluto sbagliare, ma non per questo ho cercato di distribuire colpe o cercare alibi. Mi prendo tutta la responsabilità di quello che è accaduto. Ho profonda stima per lui, lo considero il migliore al mondo, ribadisco che non è colpa sua se ho perso e troverò l’occasione per chiarire con lui perché alcune che sono state scritte non rappresentano il mio pensiero reale“.

 

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Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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