Pentathlon, Olimpiadi Rio 2016: oggi le medaglie. Il vento dell’Est contro Lena Schöneborn

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Era già una delle favorita della vigilia, colei che ha più possibilità di salirci, su un podio internazionale, che rimanerci fuori: la tedesca Lena Schöneborn. Ma dopo il ranking round di scherma di ieri, è automaticamente diventata la pretendente n.1 all’oro olimpico del pentathlon moderno ai Giochi di Rio 2016.

La trentenne di Troisdorf sa già come si vincono pregiati metalli a Cinque Cerchi (oro a Pechino) e, con il passare degli anni, ha palesato una costanza di rendimento spaventosa. Alle vagonate di piazzamenti mondiali ed europei conseguiti in questi anni, vanno infatti sommati gli eccellenti risultati di questo 2016 “speciale”: due vittorie parziali e successo finale in Coppa del Mondo, altri tre podi tra C.d.M. e mondiali di Mosca.

La Schöneborn inizierà le decisive gare odierne (nuoto, ancora scherma, equitazione, combined) da seconda in classifica, forte dei 244 punti racimolati nell’ormai classico “tutti contro tutti” in pedana del primo giorno; solo la sorprendente polacca Oktawia Nowacka è riuscita a fare meglio di lei (262), ma difficilmente reggerà il confronto con le migliori fino al “combinato” corsa-tiro.

Quelle che, almeno sulla carta, dovrebbero essere le prime tre antagoniste della Schöneborn, vale a dire l’ungherese Zsofia Foldhazi, la francese Elodie Clouvel e l’eterna Laura Asadauskaite, oro a Londra e bi-campionessa continentale in carica, sono partite maluccio. Solo la Clouvel è riuscita quantomeno a difendersi (7^ con 226 punti), poiché la Asadauskaite (11^ con 214 punti) e, soprattutto, la Foldhazi (33^ con appena 166 punti) già avranno un discreto da handicap da colmare nei confronti della tedesca, se vorranno metterne in dubbio l’egemonia.

Ma, a parte l’incredibile exploit in pedana delle due meteore canadesi McCann-Vakalis (30^ e 52^ del ranking, senza risultati internazionali di prestigio alle spalle), ora al terzo e quarto posto in classifica, il vento nuovo che potrebbe impensierire Lena Schöneborn, o per lo meno spazzare dal podio i nomi più accreditati, spira da estremo Oriente. Infatti, le cinesi Qian Chen e Xiaonan Zhang ieri hanno impressionato positivamente (5^ e 6^, ad appena 12 punti dalla campionessa teutonica) e non possiamo escludere che possano costituire le concrete sorprese più grosse di questa gara.

Chiusura per le due italiane. Buona nona posizione per l’astigiana Alice Sotero (220 punti, 20 vittorie e 15 sconfitte), attesa a scalare ulteriormente la graduatoria dopo il nuoto ma, speriamo di no, anche a pagare dazio nel poco congeniale combined. Solo 17^ Claudia Cesarini (202): per la romana, cammino tutto in salita. E’ arrivata a Rio da n.6 del rank mondiale e con la “dote” della pre-olimpica vinta qui a Rio in marzo, ma confermarsi nella top-5 a Cinque Cerchi è diventata già impresa ardua da realizzare.

giuseppe.urbano@oasport.it

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