Pallanuoto, intervista a Rosaria Aiello: “La forza del Setterosa? Il gruppo, siamo complici”

Rio2016-Waterpolo-0819-STAST5_4369.jpg

Con la medaglia d’argento conquistata a Rio 2016, per la nazionale italiana di pallanuoto femminile si è chiuso un ciclo e una rincorsa lunga quattro lunghi anni tra competizioni continentali e mondiali. Successi e sconfitte che hanno forgiato una squadra in grado di superare qualsiasi difficoltà con una grinta difficile da descrivere. Uno dei volti della squadra è sicuramente quello di Rosaria Aiello, centroboa catanese che proprio negli ultimi 2 anni si è resa protagonista di una crescita esponenziale che l’ha portata, a 27 anni, ad essere uno dei punti di riferimento di una squadra pronta a cambiare anche a causa di alcuni inevitabili ritiri. Dopo la medaglia delle Olimpiadi, ecco le sue parole per OA Sport.

Partiamo dalla fine: la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016. A qualche giorno di distanza quali sono le emozioni che provi? Hai realizzato quanto avete fatto?

A dire la verità ci sono momenti in cui mi chiedo: ma veramente abbiamo vinto l’argento? Ed altri mentre parlo con le persone amici e familiari in cui mi rendo conto di cos’è successo e allora gioisco ancora“.

Quando avete capito all’interno del torneo olimpico di potervi giocare qualcosa di importante? La vittoria contro l’Australia in questo senso è stata importante?

“Siamo partite per giocarci qualcosa di importante in tutte le partite dal Brasile all’ultima minuto per minuto. Sicuramente la partita con l’Australia ci ha fatto prendere consapevolezza che si poteva fare qualcosa di grande

C’è stato un piccolo rammarico per come è finita la finale? L’argento è senza subbio un risultato incredibile, ma ad un passo dall’oro c’è stato un momento in cui la delusione ha preso il sopravvento?

Resta un po’ di amaro in bocca per aver finito con una sconfitta e non aver vinto l’oro. Ma poi penso che non abbiamo perso l’oro ma abbiamo vinto un super argento e le statunitensi oggettivamente sono state più brave

Il Setterosa non è solo Olimpiadi. Nell’ultimo anno è salito sul podio anche a Mondiali ed Europei a coronamento di un progetto durato anni. Ci racconti in breve come siete arrivate a questi livelli? Qual è la forza di questo gruppo?

“La forza del Setterosa é il gruppo, lavoriamo insieme oramai da tempo e siamo diventate compagne, amiche, complici fuori e dentro l’acqua e credo che questo abbia fatto la differenza. Sono più legata con alcune di loro ma sono tutte delle persone e atlete spettacolari”

Nelle ultime stagioni gli Stati Uniti hanno dimostrato di avere qualcosa in più rispetto alle altre nazionali: da dove deriva il loro successo? 

“Si é vero gli stati uniti hanno dimostrato di avere una marcia in più, buona parte della differenza la fa la loro fisicità”. 

Tante nazionali lavorano assieme per gran parte dell’anno: voi, invece, no. Come avete sopperito a questa mancanza?

“Abbiamo fatto molti raduni insieme e quest’anno tra Kazan, Belgrado e Gouda siamo state quasi tutto l’anno insieme anche noi ma credo che ogni tanto staccare faccia bene”

Dal punto di vista individuale, negli ultimi due anni sei cresciuta moltissimo fino a diventare sempre più un punto di riferimento del Setterosa e le compagne spesso ti cercano anche nei momenti più importanti. Hai avvertito questa crescita e questo cambiamento?

Sicuramente ho preso più consapevolezza di quello che posso fare e sono contenta che le mie compagne si fidino di me e rendermi conto di questo ha fatto si che io abbia dato ancora di più per loro“.

A 27 anni, con il ritiro di Di Mario e Frassinetti della nazionale, potresti diventare una delle leader del gruppo. Hai già avuto il tempo di pensare al futuro e al prossimo quadriennio?

Sinceramente é un grandissimo dispiacere e sarà una grande perdita ma momentaneamente non ho pensato al prossimo quadriennio

Com’è stato condividere queste esperienza con una giocatrice come Tania Di Mario? Che posto occupa nella storia della pallanuoto italiana e internazionale e all’interno della tua carriera, in nazionale e nel club?

“Condividere con lei quest’esperienza è stato fantastico anche perché noi siamo anche molto amiche. Per me lei é stata e sarà IRRIPETIBILE, lo é stata per la pallanuoto italiana e internazionale”

Settebello e Setterosa entrambe sul podio alle Olimpiadi. È l’occasione giusta per provare a rilanciare la pallanuoto anche tra il grande pubblico? Cosa si dovrebbe fare secondo te anche per rendere più appetibile le competizioni per i club?

“Entrambi sul podio é stato un risultato fantastico e da italiana e pallanuotista ho provato una grande emozione anche per loro. Direi che forse queste medaglie aiuteranno la visibilità della pallanuoto…ma per quanto tempo?!”

Twitter: @Santo_Gianluca

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

gianluca.santo@oasport.it

Lascia un commento

Top