Pallanuoto femminile, Olimpiadi Rio 2016: Russia, rimonta e bronzo ai rigori!

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Una partita dalle mille emozioni al Maria Lenk Aquatic Center. La Russia ha vinto la medaglia di bronzo nel torneo di pallanuoto femminile alle Olimpiadi di Rio 2016 dopo aver ripreso per i capelli una partita che sembrava persa per issarsi sul podio battendo l’Ungheria ai rigori.

I quattro tempi regolamentari hanno fatto emergere valori simili, due squadre preparate ma incapaci di imporsi l’una sull’altra. Nessuna è veramente riuscita a fare la differenze e spesso ogni gol veniva subito annullato dalla pronta risposta della squadra avversaria. Solo negli ultimi 8′ l’Ungheria è sembrata in grado di prendere margine, complici anche un paio di espulsioni della squadra avversaria: entrata nei 5′ finali con due gol di margine, la formazione magiara non è riuscita a resistere e Simanovich ha pareggiato allo scadere portando il punteggio sul 12 pari dopo che Keszthely aveva nuovamente allungato a poco più di 60 secondo dal termine dopo un primo pareggio a quota 11.

Ai rigori non ci sono stat errori per i primi 13 tiri: poi la magiara Hanna Kisteleki, che si è fatta parare la conclusione dai 5 metri, ha chiuso la contesa. Russia dunque medaglia di bronzo con un torneo sempre in crescita dopo una partenza non eccezionale durante i gironi preliminari. Dalla fase ad eliminazione diretta Nadezhda Glyzina, vera trascinatrice con 5 gol oggi, e compagne sono riuscite a cambiare marcia, sconfitte solamente dall’Italia in semifinale. L’Ungheria, che nel mese di gennaio aveva vinto gli Europei, non può che masticare amaro per un successo che sembrava ormai conquistato e che è sfumato ad un battito di ciglia dalla gioia più grande della vita di ogni atleta.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: @Santo_Gianluca

Foto: By Flying Cloud (Flickr) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

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