Olimpiadi Rio 2016: il Giappone torna padrone del judo olimpico

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I giapponesi hanno aspettato pazientemente, per quattro anni, i Giochi Olimpici di Rio 2016, con l’obiettivo di cancellare le delusioni di Londra 2012: quattro anni fa, infatti, i nipponici tornarono a casa con un solo titolo a cinque cerchi nel judo, un risultato insufficiente per il Paese che è la patria di quest’arte marziale. In questo quadriennio, i giapponesi hanno lavorato per arrivare pronti all’appuntamento brasiliano, modificando anche i regolamenti per le convocazioni olimpiche, che oramai non ricalcano più i risultati della rassegna nazionale.

I risultati si sono visti in questi cinque giorni di combattimenti: sulle dieci categorie che abbiamo visto in gara, il Paese del Sol Levante ha collezionato nove medaglie, con tre ori e sei bronzi. Il primo a salire sul gradino più alto del podio è stato Shohei Ono, dominatore della categoria 73 kg, mentre quest’oggi hanno conquistato la medaglia d’oro sia Mashu Baker (90 kg) che Haruka Tachimoto (70 kg). L’obiettivo è ora quello di ottenere un quarto titolo olimpico, magari ià da domani gcon il campione iridato dei 100 kg Ryunosuke Haga, per eguagliare il poker di medaglie d’oro di Pechino 2008: in quell’occasione a trionfare furono Misato Uchishiba (66 kg), Satoshi Ishii (+100 kg), Ayumi Tanimoto (63 kg) e Masae Ueno (70 kg).

Il Giappone si è dunque ripreso la leadership del judo olimpico dopo averla ceduta alla Russia nel 2012: la nazionale di Ezio Gamba si sta comunque comportando ottimamente anche a Rio de Janeiro, avendo conquistato due titoli con Beslan Mudranov (60 kg) e Khasan Khalmurzaev (90 kg), mentre domani sarà in gara il campione uscente della categoria 100 kg, Tagir Khaibulaev. Chi rischia di uscire con le ossa rotte è, invece, la Francia, che, dopo essersi affermata per tutto il quadriennio come seconda forza mondiale alle spalle del Giappone, ha ottenuto fino ad ora solamente una medaglia d’argento con Clarisse Agbegnenou (63 kg), in attesa che Teddy Riner si presenti sul tatami per confermarsi padrone dei pesi massimi.

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giulio.chinappi@oasport.it

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