Nuoto: Paltrinieri campione di tutto nei 1500 sl. Le tappe della dinastia

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Gregorio Paltrinieri è campione di tutto nei 1500 stile libero: olimpico, mondiale ed europeo in vasca lunga e mondiale ed europeo in vasca corta. Una carriera leggendaria che a soli 21 anni profuma già di dinastia. Ripercorriamo le tappe dei suoi successi recenti.

7 dicembre 2014 – Oro mondiale in vasca corta a Doha: da poco tornato da un lungo periodo d’allenamento in Australia al fianco dell’amico/rivale Mack Horton, Greg non si pone aspettative e dribbla le pressioni in vista dell’appuntamento qatariota, sicuramente non primario nella stagione che culminerà con i Mondiali in lunga di Kazan. Eppure è attesissimo: proviene dai successi estivi di Berlino, è già stato argento (poi oro, poi di nuovo argento causa squalifica revocata al danese Mads Glæsner) nel 2012 e sa di poter tentare il sorpasso a Sun Yang reduce da tre mesi di squalifica per doping. Il cinese a Doha non c’è, ma Gregorio Paltrinieri strabilia e si prende anche il record europeo in 14’16”10.

9 agosto 2015 – Oro mondiale in vasca lunga a Kazan: il primo grande trionfo internazionale dopo le due gemme continentali firmate 2012 e 2014. Il Mondiale 2015 è un po’ come l’Olimpiade 2016: un’intera stagione finalizzata a una sola gara, assolutamente da non sbagliare ma con la pressione del favorito che rischia di opprimere. E, come se non bastasse, in camera di chiamata ecco la carrambata del solito Sun Yang: il cinese non si presenta e Greg perde il suo punto di riferimento. Ma riesce a rimanere concentrato e, seppur non dominante, tocca in 14’39”67. Ancora record europeo.

4 dicembre 2015 – Oro europeo in vasca corta e record mondiale a Netanya: ancora autunno, ancora carichi di lavoro verso l’appuntamento più importante che, ovviamente, è posizionato in estate. E poi l’azzurro non ama la vasca corta: ancora non eccelle in virata e in passato ha faticato assai a imporsi nei 25 metri. In più c’è la suggestione del Duel in the Pool, show statunitense che segue la rassegna israeliana di una settimana con un ricco montepremi in palio, che lo porta a scaricare per quell’appuntamento. Ma è tutta pretattica: insieme al secondo titolo europeo arriva anche un pazzesco record del mondo di 14’08”06. Cade il 14’10”10 di Grant Hackett che resisteva dal 2001. E The Machine era proprio uno degli idoli di baby Greg.

18 maggio 2016 – Oro europeo in vasca lunga a Londra: dopo la “delusione” degli Assoluti di Riccione – un crono per lui non soddisfacente – e prima di Rio c’è l’appuntamento continentale nella vasca olimpica del 2012. Paltrinieri, chiamato a difendere l’oro di Berlino 2014, sa di non avere rivali e saluta presto la concorrenza involandosi verso un assolo che sa di seconda miglior prestazione all time sulla distanza: 14’34”04. La volata olimpica è lanciata.

13 agosto 2015 – Oro olimpico a Rio: il coronamento di due, meglio dire quattro anni di duro lavoro al ritmo di 18 chilometri al giorno è fissato per le 3.11 orario italiano di una magica notte di mezza estate. Non c’è Sun Yang naufragato in batteria, l’azzurro sa di essere il favorito ma sa anche che proprio per questo dovrà difendersi da non solo un avversario, ma da ben sette. Per questo approccia la gara con una tattica che sembra quasi folle: 3’50”70 ai 400, 7’44”97 agli 800 e ancora un secondo di vantaggio sul record del mondo ai 1000 metri. La velocissima chiusura del cinese per il 14’31”02 di Londra 2012 salva il record, ma lo scettro cambia padrone. Con 14’39”57 Gregorio Paltrinieri si prende l’Olimpo. Si prende tutto.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: DeepBlueMedia

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