Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: Pellegrini terza ed in gestione, Hosszu conquista anche i 100 dorso

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Questa terza giornata di semifinali e finali nella vasca olimpica di Rio aveva per noi italiani una valenza particolare per le semifinali dei 200 stile libero femminili con Federica Pellegrini. Ebbene, inserita nella batteria più veloce insieme ai due mostri Katie Ledecky e Sarah Sjoestroem, l’azzurra si è disimpegnata alla grande giungendo terza ma gestendo perfettamente la gara, chiusa in 1’55″42 e conquistando la sua quarta finale a Cinque Cerchi Sono contenta e onestamente pensavo fosse diversa la gara di oggi – le sue parole a RaiSport -. Credevo che le due che partivano vicino a me le vedevo distanti. Mi sono sentita molto bene e volevo arrivare terza per partire in corsia 3. Sono contenta di come ho nuotato oggi pomeriggio“. La migliore dunque è stata la Sjoestroem che in 1’54″65 si è presa la soddisfazione di battere la Ledecky, seconda in 1’54″81. Per domani, apparentemente, la lotta per il podio sembra essere ristretta alle tre citate, per il distacco esistente col resto delle finaliste. 

Nella finale delle medesima distanza al maschile, come da pronostico, si è imposto Sun Yang in 1’44″65 esibendo una seconda parte di gara mostruosa ed annullando la fuga di un coraggiosissimo Chad Le Clos, giunto secondo in 1’45″20 a precedere Conor Dywer in 1’45″23. Niente da fare per Paul Biedermann, giunto sesto in 1’45″84 e per James Guy, campione del mondo di Kazan 2015 in quarta piazza (1’45″49).

Autentico spettacolo nelle finali dei 100 dorso maschili e femminili con le vittorie di Ryan Murphy (51″97) giunto a soli 3 centesimi dal record del mondo “gommato” di Aaron Peirsol e di Katinka Hosszu, strepitosa anche in questo stile siglando un fantastico 58″45. Alle spalle di Murphy il sorprendente cinese Jiayu Xu (52″31) e l’altro americano David Plummer (52″40) mentre la magiara si è messa alle spalle la statunitense Kathleen Baker (58″75) e Kylie Masse (58″76). Grandi sconfitti in entrambe le gare sono gli australiani: il quarto posto di Mitchell Larkin ed il settimo di Emily Seebohm, presentatisi da favoriti alla rassegna olimpica, rappresentano una delusione cocente per la squadra “aussie”.

Nella finale dei 100 rana, accompagnata dai fischi per Yulia Efimova, è un altro trionfo degli Usa con Lilly King in 1’04″93 a precedere la russa in 1’05″50 e l’altra atleta made in States Catherine Meili in 1’05″69. Completamente affondata la campionessa olimpica uscente Ruta Meilutyte che, forzando troppo il passaggio ai 50 metri, è letteralmente crollata nella seconda vasca chiudendo in un mediocre 1’07″32 in settima posizione.

A chiosa, nelle semifinali dei 200 farfalla uomini e 200 misti donne tanta Ungheria col giovane Tamas Kenderesi miglior crono in 1’53″96 e della lady di ferro in 2’08″13 (seconda prestazione dietro la britannica Siobahn-Marie O’Connor). Kenderesi che si è preso la soddisfazione di battere allo sprint nientepopodimeno che Michael Phelps (secondo in 1’54″12). Terzo riscontro per l’altro protagonista annunciato della specialità,  Laszlo Cseh e quarto posto per Le Clos che, nonostante le fatiche dei 200 stile libero, è riuscito ad ottenere il pass per l’ultimo atto.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Immagine: pagina FB open de france

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