Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: le avversarie di Federica Pellegrini ai raggi X

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Finalmente il conto alla rovescia per i 200 stile libero di Federica Pellegrini a Rio sta per terminare e la tensione è sempre più alta, viste le attese che ci sono. Al di là di quello che dichiara la Pellegrini alla stampa, è chiaro che il suo obiettivo non è solo quello di ben figurare ma soprattutto ottenere qualcosa di importante. Un modo diverso per dire: “Gareggio per vincere, che sia oro, argento o bronzo lo si potrà capire solo in gara”. Quali sono, dunque, le rivali con cui Federica dovrà confrontarsi per il conseguimento del successo o del podio?

KATIE LEDECKY

Il primo nome è quello di Katie Ledecky, fenomeno natatorio dell’ultimo triennio, desiderosa di unire le distanze dello stile libero con 3 vittorie personali ai Giochi (200-400-800 stile libero). Il primo traguardo è stato già raggiunto e con grande qualità. Ci riferiamo all’incredibile record del mondo siglato da Katie e valso la vittoria nel corso della finale a Cinque Cerchi dei 400 sl. 3’56″46 è un crono privo di senso e fa capire che qualità abbia la statunitense. In più, l’aver vinto il titolo l’anno scorso a Kazan, nella specialità delle quattro vasche, ha conferito all’americana ancor più convinzione nei propri mezzi.

SARAH SJOESTROEM

La seconda nomination riguarda Sarah Sjoestroem, primatista stagionale col tempo di 1’54″34 nei 200 stile libero, e neo campionessa olimpica dei 100 farfalla, con record del mondo in 55″48. Un dato che potrebbe voler dire molto sulle condizioni di forma della svedese. Le uniche riserve riguardano quindi le sue assenze alle gare internazionali nei 200 metri in passato, denunciando forse qualche problema psicologico ad affrontare i diversi turni.

EMMA MCKEON

L’ultima menzione che facciamo, appartenente anch’essa al club dei sub 1’55”, è per Emma McKeon. Apparsa molto migliorata sia nella velocità dello stile libero che della farfalla, l’australiana sarà un osso duro per tutte perché dotata di un ottimo spunto veloce, resistente allo sforzo. Potrebbe essere lei, coi suoi passaggi, a far saltare il banco? La vasca dell’Olympic Aquatics Stadium ci darà presto una risposta.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto: pagina FB Sarah Sjoestroem

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