Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: le ambizioni di Gabriele Detti. Può essere lui la sorpresa a 5 cerchi?

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Manca ormai pochissimo all’inizio del darsi agonistico nella vasca olimpica di Rio de Janeiro e l’attesa per l’appuntamento a 5 Cerchi cresce sempre di più. Appassionati e tifosi italiani non vedono l’ora di assistere alle gare che, dal 6 al 13 agosto, caratterizzeranno il nuoto ai Giochi. Sfide epiche attendono i nostri “eroi” con cuffietta e costume ma con quali ambizioni? L’Italia arriva ai nastri di partenza con tre atleti su tutti: Gregorio Paltrinieri (miglior crono dell’anno nei 1500 stile libero in 14’34″04), Federica Pellegrini (terzo tempo del 2016 nei 200 stile libero in 1’54″55) e Gabriele Detti (quinto crono nel ranking dei 400 stile libero in 3’43″97 e terzo nei 1500 stile libero in 14’46″48). Proprio di quest’ultimo, vogliamo analizzarne l’evoluzione.

Il ventunenne toscano è reduce, al momento, da un 2016 incredibile con miglioramenti sostanziali nelle discipline olimpiche (400 e 1500 stile libero).

SUCCESSIONE DEI TEMPI NELL’ULTIMO QUADRIENNIO

400 st.libero 800 st.libero 1500 st.libero
2012-2013 3:48.51 7:48.43 14:58.78
2013-2014 3:48.02 7:42.74 pers 14:52.53
2014-2015 3:47.05 7:51.82 14:53.93
2015-2016 3:43.97 pers 7:43.06   14.46.48 pers 

Un atleta con tanta fame da mangiarsi quasi l’acqua, animato da spirito di rivalsa per aver saltato i Mondiali di Kazan nel 2015 e desideroso di dimostrare che non è semplicemente “il compagno di allenamenti di Paltrinieri” ma un nuotatore qualificato. E quali sono le sue possibilità? Può lottare per le medaglie? Difficile rispondere a questi quesiti, tuttavia da quel 3’43″97  nei 400 stile libero di Riccione, Gabriele ha dato continue riprove di avere ancora ulteriori margini. La vittoria europea a Londra in 3’44″01 ed il crono incredibile del Settecolli, in pieno carico, di 3’44″21 dimostrano che l’attacco al primato italiano di Massimiliano Rosolino (3’43″40 targato Sydney 2000) è più che probabile e servirà scendere sotto il muro del 3’43” se si vorrà parlare di metalli pregiati.

Nelle otto vasche la concorrenza è spietata: Sun Yang, Mack Horton, Connnor Jaeger, James Guy ed il rientrante Tae-Hwan Park son tutti in lizza per l’El Dorado olimpico e non staranno certo a guardare. Al momento, Detti guarda il terzo della graduatoria mondiale, l’americano Jaeger, distante 18 centesimi di secondo, a testimonianza del grande equilibrio che c’è alle spalle dei due grandi favoriti Sun ed Horton. L’ultimo gradino del podio sembra dunque quello più accessibile alle velleità del livornese che nei 400 metri, forse ancor più che nei 1500, riesce ad esprimere se stesso. Un rush finale da 55″, negli ultimi 100 metri, rappresentano un’arma nelle braccia e nelle gambe dell’allievo di Stefano Morini che quest’anno si è notevolmente velocizzato anche nei 200 stile libero. L’1’46″78 del Foro Italico e la strepitosa frazione interna della 4×200 stile libero (1’45″39), nella rassegna continentale britannica, sono un’ulteriore iniezione fiducia per l’azzurro.

I 1500 metri potrebbero essere, altresì, la ciliegina sulla torta. I 6 secondi abbattuti negli ultimi mesi sono un dato confortante e chissà se nelle 30 vasche, in compagnia di Greg, non vi possa essere un remake di quanto accadde 16 anni fa a Sydney nei 200 rana quando Domenico Fioravanti e Davide Rummolo diedero vita ad una doppietta (oro e bronzo) storica. Sognare non costa nulla e Gabriele può essere quel jolly in grado di far saltare il banco di Rio de Janeiro e renderci felici.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto di Fabio Castellanza

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