Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: i trionfi di Ledecky e Phelps al 21° oro, Pellegrini come l’Italia affonda

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Doveva essere la giornata della medaglia e della chiusura in bellezza (probabile) di una carriera per Federica Pellegrini. Ebbene i Giochi Olimpici continuano a riservare più dolori che gioie alla campionessa di Spinea. Nella finale dei 200 stile libero, l’azzurra conclude solo al quarto posto con un anonimo, per lei, 1’55″18 che fa male pensando a quanto fatto in stagione. Quel 1’54″55 del Settecolli che, se replicato, le avrebbe dato un bronzo, obiettivo alla portata. Ora invece resta tanta delusione e rabbia. Tornando alla cronaca, a trionfare è stata la favorita n.1, quella Katie Ledecky che, come da previsione, è scesa sotto il limite del 1’54” siglando un 1’53″73, secondo oro in questa rassegna olimpica, davanti alla svedese Sarah Sjoestroem (1’54″08) ed all’australiana Emma McKeon (1’54″92).

Al trionfo della Ledecky si associa il mito del nuoto mondiale ed americano  Michael Phelps, a segno per la 20esima volta nei Giochi, nei suoi amati 200 farfalla vinti in 1’53″36 a precedere Masato Sakai di 4 centesimi e di 26 il giovane magiaro Tamas Kenderesi. Serata nera per il campione del mondo Laszlo Cseh che, per l’ennesima volta, nel confronto diretto con Phelps ne esce distrutto, concludendo mestamente in settima piazza in 1’56″24. Risponde presente anche Katinka Hosszu che fa tris sui 200 misti in 2’06″58 mettendo la mano davanti ad una splendida Siobahn-Marie O’Connor (2’06″88). A chiosa delle finali successo degli Usa nella 4×200 sl che regala il secondo oro di giornata a Phelps (7’00″66) precedendo la Gran Bretagna (7’03″13) ed il Giappone (7’03″50).

Nelle semifinali dei 200 farfalla donne e dei 200 rana uomini il riverbero del disastro azzurro in vasca si constata inesorabile con Alessia Polieri (14esima 2’09″35) e Luca Pizzini lontanissimi (14esimo 2’11″53) dai migliori, facendo quasi da spettatori non paganti al top mondiale. Nelle quattro vasche del delfino eccezionale prestazione dell’aussie Madeline Groves (2’05″66) davanti alla spagnola Mireia Belmone Garcia (2’06″06) ed alla cinese Yilin Zhou (2’06″52). Nella rana invece strepitoso il giapponese Ippei Watanabe che in 2’07″22 fa segnare il record olimpico e si candida insieme a Josh Prenot, Yakushiro Koseki e Kevin Cordes al conseguimento dei metalli. Le negatività galoppante travolge come un fiume in piena anche le semifinali dei 100 stile libero dove Luca Dotto (48″49) chiude in tredicesima piazza distante da quel 47″96 unendosi alla lista infinita dei peggioramenti cronometrici della spedizione italiana. Per la gara regina si prospetta un confronto molto interessante tra la vecchia guardia rappresentata da Nathan Adrian e la nouvelle vague di Kylie Chalmers e Cameron McEvoy.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto di Massimo Pinca

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