Nuoto, Olimpiadi Rio 2016 – gli azzurri ai raggi X: Paltrinieri, Pellegrini e Detti, un trio d’attacco ai Giochi

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A partire dal 6 al 13 agosto la vasca dell’Olympic Aquatics Stadium di Rio de Janeiro sarà teatro di sfide al cardiopalma tra gli “squali” del nuoto in piscina, alla conquista dell’oro olimpico. Appuntamento brasiliano dal sapor di rivalsa per la squadra italiana che, dopo aver ottenuto uno zero alla voce “medaglie” a Londra 2012, vuol riscattare quel risultato negativo puntando al massimo possibile, senza avere alcun rimpianto. Andiamo dunque ad analizzare gli azzurri, distinguendoli tra settore maschile e femminile.

UOMINI

Inutile nascondersi dietro un dito. Il leader di questa squadra è lui, Gregorio Paltrinieri, campione del mondo dei 1500 stile libero a Kazan nel 2015 ed europeo a Londra nel 2016, considerando questo biennio. Greg arriva all’appuntamento a Cinque Cerchi da favorito, perchè negli ultimi anni è stato l’atleta più continuo e quello che nell’annata ha nuotato il tempo migliore: 14’34″04 nella rassegna europea. Il primo posto sul podio è dunque un obiettivo concreto per il carpigiano che nella piscina brasiliana vuol divertirsi e pensare solo a se stesso senza curarsi troppo dei suoi avversari, seppur parliamo del cinese Sun Yang (campione olimpico in carica nei 400-1500 stile libero), Mack Horton (primo e secondo tempo dell’anno nei 1500 stile libero) e Connor Jaeger (medaglia d’argento iridata). In questo contesto, la citazione della seconda punta del nostro roster è d’obbligo, vale a dire Gabriele Detti. Il livornese, compagno di allenamenti di una vita di Paltrinieri, quest’anno ha trovato una dimensione tutta sua, salendo alla ribalta nei 400 stile libero (oro europeo a Londra e 3’43″97 agli Assoluti di Riccione quinto crono dell’anno) e confermandosi anche nelle 30 vasche con la terza prestazione del 2016 in 14’46″48. Due colpi da sparare per Detti con obiettivo il podio. Un sogno? Probabilmente si ma i margini di miglioramento dimostrati dal toscano nel corso della stagione possono far presagire qualcosa di inatteso. Dietro i “gemelli diversi”, un Luca Dotto scalpitante, mai così in forma. Il 47″96 siglato nei campionati italiani e la vittoria continentale nei 100 stile libero sono delle iniezioni di fiducia fortissime per il veneto. Il target è l’entrata in finale nella gara regina e poi si vedrà. Traguardo top 8 anche per Federico Turrini e Simone Sabbioni, campioni italiani dei 400 misti e 100 dorso. Il 29enne toscano vuol trovare nella vasca brasiliana quelle sensazioni che l’hanno portato a nuotare già in aprile un grande crono, ovvero 4’11″96 (sesto tempo al mondo). Una prestazione che sarebbe, a conti fatti, sufficiente per centrare l’obiettivo e poi da lì gettare il cuore oltre l’ostacolo senza avere nulla da perdere. Una condizione un po’ diversa per Sabbioni, visto il livello incredibile delle due vasche del dorso. Il 53″34 stabilito a Riccione vale in questo momento il tredicesimo crono stagionale ed in Brasile sarà necessario abbattere il muro del 53″ se si vuol partecipare all’ultimo atto. Ambizioni simili anche per la coppia dei farfallisti Matteo Rivolta (51″54) e Piero Codia, primatista italiano in 51″42. I due alfieri nostrani, presenti ai Giochi col nono e undicesimo crono del 2016, hanno come massima aspirazione avvicinarsi alla barriera dei 51″ e perchè no infrangerla, garantendosi un ingresso tra i migliori otto quasi certo. Sarà poi l’Italia delle staffette: 4×100 stile libero, 4×200 stile libero e 4×100 mista. La veloce arriva a Rio con tanti punti di domanda: Filippo Magnini non al top, Marco Orsi debilitato da un virus, Luca Leonardi  molto distante dai suoi migliori tempi (bronzo europeo nei 100 stile libero a Berlino 2014) e lo stesso dicasi per Michele Santucci. Paradossalmente, vi è uno stato di forma migliore nella tanto bistrattata 4×200, l’ultima ad aver conquistato il pass olimpico e bronzo europeo nel 2016. Nella mista, invece, soffriamo l’assenza di Fabio Scozzoli, non qualificatosi per riscontri cronometrici deludenti, e quindi sognare qualcosa di importante è una chimera.

DONNE

Spostandoci sul versante femminile, non possiamo che cominciare da lei, la “Divina” Federica Pellegrini, alla quarta Olimpiade ed insignita del ruolo di atleta portabandiera dell’Italia nella cerimonia d’apertura dei Giochi nel giorno del suo compleanno. Una rassegna olimpica che vede, dunque, l’azzurra in uno stato fisico e mentale completamente diverso da quello di quattro anni fa a Londra dove, tra cambiamenti di allenatore e tempi non all’altezza, si erano raccolti due deludenti quinti posti nei 200 e 400 stile libero. Quest’anno la rivedremo solo nelle quattro vasche ma in condizione ottimale e con possibilità concrete di medaglia. L’1’54″55 (terza prestazione del 2016) nuotato in carico al Settecolli è la dimostrazione della bontà del lavoro svolto col suo allenatore Matteo Giunta, suggellato anche dal record italiano dei 100 stile libero (53″18) che potrebbe convincerla anche a cimentarsi in questa specialità a Rio. Certo le rivali sono forti e portano i nomi di Katie Ledecky, Sarah Sjoestroem, Missy Franklin ed Emma McKeon ma nella gara che ormai conosce a memoria, la Pellegrini può non temere nessuno. Alle spalle di Federica, avremo Martina Carraro (1’06″41 decimo tempo dell’anno), Ilaria Bianchi (57″47 e dodicesimo crono del 2016) che andranno a caccia della finale come anche le staffette 4×100 e 4×200 stile libero, nelle quali sarà sempre la “Divina” ad essere un riferimento decisivo. In particolare l’ultima prova a squadre citata, reduce dall’eccellente argento mondiale del 2015, ha subito una brusca involuzione e, con l’eccezione della campionessa di Spinea, Alice Mizzau, Stefania Pirozzi e Chiara Masini Luccetti sono regredite, nuotando tempi lontani dai propri personali. Si spera che il contesto a Cinque Cerchi sappia ravvivare un team che tanto bene aveva fatto 12 mesi fa ed a Berlino nel 2014. A chiosa, una citazione la merita Sara Franceschi, classe 1999 e la più giovane delle spedizione azzurra del nuoto e di tutta la delegazione, che vivrà i Giochi come un grande kermesse per mettersi in mostra e migliorare i suoi personali nei 200 e 400 misti.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto: Deepbluemedia

 

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