Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: gli avversari di Gregorio Paltrinieri ai raggi X

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E’ l’ultimo giorno di gare nell’Olympic Aquatics Stadium di Rio de Janeiro e per i colori azzurri questo potrebbe essere la giornata da ricordare e raccontare ai nipotini vicino ad un camino su una sedia a dondolo. Alle ore 03:11 italiane avrà inizio il tutto: 30 vasche di sforzi e sofferenze a caccia dell’El Dorado a Cinque Cerchi per il coronamento di un sogno. Sono queste le sensazioni che prova Gregorio Paltrinieri in vista della finale dei suoi 1500 stile libero, partendo dalla corsia 4, miglior tempo delle semifinali in 14’44″51. Dunque andiamo ad analizzare gli avversari di Greg ai raggi X, nelle loro caratteristiche e potenzialità.

MACK HORTON

Con l’uscita di scena anticipata di Sun Yang, l’australiano è senza dubbio l’avversario più qualificato per Greg. 14’39″54 in stagione, in grado di tenere un passo eccezionale specie nella prima parte di gara, Horton ha  un rush finale notevolissimo che gli ha consentito di battere proprio Sun nella gara dei 400 metri. Ritrovarsi, dunque, con l’aussie vicino ai 100 metri vorrebbe dire sconfitta quasi certa.

CONNOR JAEGER

Secondo ai Mondiali di Kazan 2015, alle spalle di Gregorio, l’americano è un altro nuotatore da prendere con le molle. Dotato, anch’egli di un finale notevole, ha una resistenza allo sforzo che potrebbe consentirgli di rimanere in scia all’azzurro e quindi essere letale nelle ultime due vasche.

JORDAN WILIMOVSKY

Iscritto alla gara della 10 km di fondo di cui è campione del mondo in carica, Wilimovsky si è rivelato l’uomo delle sorprese: secondo nei trials americani alle spalle di Jaeger con un finale appassionante al cardiopalma e vittorioso ieri della quinta batteria, annoverante calibri di spicco della specialità. Un atleta dalle mille risorse capace di stupire ed estremamente pericoloso.

GABRIELE DETTI

Eccoci a Gabriele le cui qualità non sono così dissimili dai nuotatori citati precedentemente: ottima distribuzione nelle 30 vasche ed una chiusura eccellente negli ultimi 100 metri. I 1500 stile libero non sono la sua gara prediletta, tuttavia il toscano farà di tutto per inserirsi nella lotta delle posizioni che contano.

RYAN COCHRANE

Da tenere in considerazione, specialmente per un approccio estremamente aggressivo nella prima metà di gara, il canadese in batteria non ha dato l’impressione di poter gestire un ritmo elevato fino in fondo. Il netto calo che ha avuto nelle qualificazioni difficilmente lo può far ritenere tra i papabili alle medaglie, tuttavia le energie che può dare una finale olimpica sono tantissime e di ciò Cochrane potrebbe giovarne.

DAMIEN JOLY

Grande risultato per il francese che conquista una finale non facile da ottenere. Visto il passo mostrato nelle eliminatorie, il transalpino cercherà di inserirsi nella “tonnara” per il podio e se ci dovesse essere un arrivo allo sprint, non lo si potrà di certo escludere.

HENRIK CHRISTIANSEN

Il norvegese reduce da una stagione molto intensa, culminata nella medaglia agli Europei di Londra nei 400 stile libero, scende in vasca nei 1500 stile libero per cercare di migliorare il suo 14’53″77 stagionale ed inserirsi nelle posizioni più importanti. Grande acquaticità quella di Christiansen che, vista anche la giovane età, difetta in potenza ma la sua nuotata è molto affine al darsi agonistico nelle 30 vasche.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Immagine: pagina fb australian dolphins swim team

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