Nuoto: Carini, Martinenghi e Miressi guidano il gruppo dei “Saranno famosi” per Tokyo 2020

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Con le Olimpiadi di Rio 2016 ormai in archivio, per il nuoto italiano è tempo di nuovi programmi in vista di Tokyo 2020. Il prossimo quadriennio che inizierà da settembre ha poche certezze, rappresentate dai “gemelli diversi” Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, strepitosi ai Giochi, e tanti dubbi. C’è bisogno, pertanto, di un ricambio generazione oltre che mentale. Tra le nuove leve, chi si è messo in particolare evidenza già in quest’annata, facendo presagire un radioso futuro sono stati tre atleti: Giacomo Carini, Nicolò Martinenghi ed Alessandro Miressi. 

Carini è tra i tre quello già pronto al grande salto con l’esperienza degli Europei 2016 di Londra più che brillante. Nei suoi amati 200 farfalla, il giovane classe ’97 ha conquistato una grandiosa finale ottenendo il suo primato personale in 1’56″81, giungendo sesto. Nel corso poi dei Campionati Nazionali Categoria, contemporanei alle gare di Rio 2016, il delfinista ha ottenuto il nuovo record italiano assoluto in 1’55″48, tempo che gli sarebbe valso l’accesso nella finale olimpica. Un miglioramento notevole per un atleta che fino a qualche mese fa nuotava 1’57. Un nuotatore, tra l’altro, ancora in costruzione da un punto di vista fisico che, per la determinazione dimostrata in acqua, è senz’altro tra i prospetti più interessanti del panorama natatorio nostrano.

Un altro giovane di grandi qualità, classe ’99, è Martinenghi, campione europeo junior in carica dei 100 rana col tempo di 1’00″30 e, cronometro alla mano, già da adesso il migliore in Italia nel 2016. Un ragazzo in grande evoluzione che per ambire a traguardi importanti dovrà continuare a crescere nei particolari tecnici ed in potenza. In uno stile dominato dal fenomenale Adam Peaty l’apporto della forza in acqua è diventato fondamentale nella massimizzazione della prestazione. Dalla prossima stagione, pertanto, Nicolò andrà in caccia del titolo italiano per conquistare la sua prima convocazione in nazionale maggiore.

Venendo a Miressi, il velocista dei 100 stile libero è ancora tutto un mondo da scoprire. I 48″ sono vicini per il 18enne azzurro che nel corso dei Categoria con 49″17 ha ottenuto un ottimo riscontro ma non ancora all’altezza di quelli che possono essere le sue ambizioni.Se pensiamo che il suo coetaneo Kyle Chalmers ha vinto le Olimpiadi nelle due vasche in 47″58 ogni tipo di discorso sembra superfluo. Tuttavia, la differenze evoluzione atletica tra i due è palpabile ed è lecito aspettare prima di esprimerci categoricamente.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto di Mattia Mei

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