MotoGP, GP Austria 2016 – Le pagelle: Iannone ‘on fire’ effetto Belen, Lorenzo risorto, Rossi mansueto e Marquez a mezzo servizio

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Nel decimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2016, in Austria, arriva il primo successo della Ducati a distanza di 6 anni dall’ultima vittoria firmata Casey Stoner in Australia. E’ tempo quindi di pagelle e valutazioni circa il darsi agonistico in pista.

LE PAGELLE

Andrea Iannone 9: “The Maniac” fa centro sul Red Bull Ring austriaco, protagonista di una gara semplicemente perfetta condita anche dal giro più veloce. Gestione delle gomme attenta per 3/4 di corsa ed attacco inesorabile nei confronti del compagno di squadra nell’ultimo stint. Finalmente un Iannone in cui la potenza non è senza controllo e chissà se anche la presenza della soubrette Belen, ai box, non abbia dato ulteriori motivazioni in senso positivo al pilota di Vasto…

Andrea Dovizioso 8: Si sobbarca il “lavoro sporco” in tutti e 28 e giri superando Jorge Lorenzo e Iannone ed imponendo un ritmo sufficiente per creare il gap con le Yamaha. Sfortunatamente per lui, la scelta di una mescola diversa dal teammate, non è stata così premiante, non riuscendo ad assecondare la conduzione delle curve verso destra.

Jorge Lorenzo 7.5: Un podio che sa quasi di vittoria per il maiorchino, reduce da due gare anonime nelle quali i problemi di adattamento alle Michelin in condizioni di asfalto bagnato sembravano averlo fatto piombare in una crisi senza fine. Sull’asciutto e con queste temperature Lorenzo è risorto, tornando ad essere se stesso, facendo il massimo su un circuito adattissimo alle caratteristiche della Ducati. In più, l’aver vinto il duello in casa Yamaha, con Valentino Rossi giunto quarto, è un ulteriore aspetto positivo nella corsa dell’iberico.

Valentino Rossi 6: Una prestazione “mansueta” quella del pilota di Tavullia che fin dalla partenza non è mai riuscito ad essere in ballo per il podio anche per un errore in frenata nelle prime fasi. Il quarto posto, davanti a Marquez, è dunque il minimo sindacale in un round nel quale Valentino non è stato capace di far di meglio.

Marc Marquez 6.5:  I problemi fisici seri alla spalla hanno condizionato la resa del leader del Mondiale che, in queste condizioni, non poteva che accontentarsi della quinta posizione. Bisognerà vedere già dal prossimo appuntamento di Brno quali saranno gli sviluppi della Honda e nello stesso tempo come starà il Cabronçito.

Maverick Vinales 7: Sesto posto, braccando Marquez fino alla fine, è un risultato più che discreto per lo spagnolo. Su un tracciato non particolarmente adatto alle peculiarità della Suzuki, Maverick si è distinto per continuità di rendimento.

Dani Pedrosa 5: Dovremmo parlare dell’ennesima gara anonima del n.26. La settima posizione a 17″ dalla vetta la dice lunga su un Pedrosa, ombra di se stesso e fortemente influenzato dalle criticità di un mezzo che non riesce ad evolversi. In più guardando cosa è riuscito a fare il compagno di squadra pur malandato, la valutazione delle prestazione di Dani è negativa.

Luigi Dall’Igna 8: Non siamo soliti includere tecnici o membri dello staff, tuttavia la menzione del Direttore Generale di Ducati Corse è assolutamente merita e giustificata dal fatto che la Rossa, dopo 10 anni, conquista una doppietta storica, tornando al successo, come detto, dopo 6 stagioni con un suo pilota. Il frutto di un lavoro molto intenso che ora inizia a dare i suoi frutti e che, da italiani, ci auguriamo abbia un gran seguito.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto di Marco Fattori

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