Judo, Olimpiadi Rio 2016: finale attesta tra Trstenjak ed Agbegnenou, Gwend contro la leader delle 63 kg

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Nella giornata di oggi si svolgerà il torneo della categoria 63 kg femminile valido per le Olimpiadi di Rio 2016, con l’assegnazione delle relative medaglie.

Campionessa mondiale in carica e numero uno del ranking mondiale della categoria, la venticinquenne slovena Tina Trstenjak ricoprirà il ruolo di favorita del torneo delle 63 kg. La sua grande avversaria sarà la francese Clarisse Agbegnenou, che dopo aver dominato la stagione 2014 ed aver mantenuto una lunga imbattibilità, ha dovuto fare i conti con alcuni infortuni che le hanno impedito di essere performante nel corso dello scorso anno. La numero due del ranking vuole assolutamente dimostrare di essere tornata in forma, e già nei primi tornei di questo 2016 è apparsa in grande spolvero. Da non sottovalutare neppure la giapponese Miku Tashiro, giovane classe 1994, salita sul podio in occasione degli ultimi due Mondiali e pronta ad approfittare di un’eventuale colpo a vuoto di una delle due big.

Alle spalle di queste atlete non mancano le altre pretendenti, a partire dall’israeliana Yarden Gerbi, grande protagonista con il titolo mondiale nel 2013 proprio a Rio de Janeiro, e poi quasi sempre protagonista quando in ballo ci sono le medaglie più importanti. Da non sottovalutare neanche la tedesca Martyna Trajdos, che lo scorso anno ha sorpreso tutti battendo sia Agbegnenou che Trstenjak per conquistare il titolo europeo, e l’austriaca Kathrin Unterwurzacher, atleta sempre molto ostica da affrontare.

Avendo perso la posizione di testa di serie poco prima della fine del periodo di qualificazione, l’azzurra Edwige Gwend partiva con la forte incognita del tabellone. La judoka emiliana nata in Camerun ha già dimostrato di poter battere la maggioranza delle atlete che le sono davanti nel ranking mondiale, e probabilmente solamente Trstenjak ed Agbegnenou sono sulla carta fuori portata, senza dimenticare le sorprese che sempre possono verificarsi in un torneo come quello olimpico. L’urna le ha riservato un primo turno abbordabile con la svedese Mia Hermansson, già sconfitta dall’emiliana agli ultimi Europei e contro la quale il bilancio degli scontri diretti è di parità (2-2), mentre si annuncia una nuova sfida di spessore proprio contro la favorita slovena Trstenjak al secondo match. Conla campionessa del mondo, Gwend ha perso cinque volte sui sei incontri disputati, vincendo solamente nella prima occasione, risalente al 2011 e perdendo la semifinale europea di quest’anno. Unica consolazione, l’azzurra non dovrà incontrare la sua vera bestia nera, la francese Agbegnenou (0-7 negli head-to-head).

PARTECIPANTI E TESTE DI SERIE
63 KG (26 atlete)
1. Tina Trstenjak  (SLO)
2. Clarisse Agbegnenou  (FRA)
3. Miku Tashiro  (JPN)
4. Yarden Gerbi  (ISR)
5. Martyna Trajdos  (GER)
6. Kathrin Unterwurzacher  (AUT)
7. Munkhzaya Tsedevsuren  (MGL)
8. Anicka van Emden  (NED)
Alice Schlesinger  (GBR)
Edwige Gwend  (ITA)
Yang Junxia  (CHN)
Ekaterina Valkova  (RUS)
Maricet Espinosa  (CUB)
Katharina Haecker  (AUS)
Rizlen Zouak  (MAR)
Mia Hermansson  (SWE)
Büşra Katipoğlu  (TUR)
Bak Ji-yun  (KOR)
Marian Urdabayeva  (KAZ)
Estefania García  (ECU)
Szandra Szögedi  (GHA)
Laura Salles López  (AND)
Phupu Llamu Khatri  (NEP)
Katerina Nikoloska  (MKD)
Mahadama Bangoura  (GUI)

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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