Judo, Olimpiadi Rio 2016: continua l’idillio olimpico della Russia di Ezio Gamba

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La Russia del judo ha ripreso alle Olimpiadi di Rio 2016 laddove aveva fino quattro anni fa a Londra 2012: vincendo medaglie d’oro nel settore maschile. Con tre ori, un argento ed un bronzo, la nazionale di Ezio Gamba chiuse quattro anni fa al primo posto nel medaglie di questo sport, dimostrando di avere un grande feeling con la competizione a cinque cerchi, fatto confermato anche in questa prima giornata dei Giochi brasiliani.

Dopo aver temuto la propria esclusione dalla rassegna, la Russia ha dunque aperto il proprio medagliere a Rio 2016 con l’oro di Beslan Mudranov nella categoria 60 kg. Un risultato che mantiene all’interno della stessa nazionale il titolo della divisione di peso più bassa del settore maschile, visto che nella precedente edizione fu Arsen Galstyan a trionfare nella prima giornata di combattimenti. A Londra poi, seguirono i titoli di Mansur Isaev (73 kg) e Tagir Khaibulaev (100 kg), oltre all’argento di Aleksandr Mikhaylin (+100 kg) ed al bronzo di Ivan Nifontov (81 kg). Staremo a vedere, dunque, se la vittoria di Mudranov aprirà un nuovo ciclo di medaglie per la squadra russa al maschile.

Da notare, inoltre, che Mudranov non aveva mai ottenuto un risultato simile a livello planetario: nonostante i tre titoli europei, infatti, il trentenne aveva vinto solamente un argento mondiale nel 2014. Il judoka della Kabardino-Balkaria aveva rinunciato, quest’anno, alla difesa del titolo continentale, nonostante la rassegna si tenesse di fronte al pubblico amico di Kazan’. Una scelta indovinata, che inoltre va a confermare l’importanza che per i russi riveste la manifestazione olimpica.

Ezio Gamba e la sua squadra si preparano ora alla seconda giornata di combattimenti, dove punteranno sul ventinovenne MIkhail Pulyaev medagliato d’argento nelle ultime due edizioni dei Mondiali e vincitore anche di due medaglie di bronzo europee. Il compito dell’atleta di Podolsk, preferito nelle convocazioni a Kamal Khan-Magomedov, sarà tutt’altro che facile, ma chissà che l’aria dei cinque cerchi non possa avere effetto anche su di lui come sembra accadere con molti dei suoi connazionali.

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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