Ginnastica, Olimpiadi Rio 2016 – Italia, due Finali da giocarsi: tra obiettivi, sogni, speranze. Ferrari vuole la medaglia!

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L’Italia della ginnastica artistica è ancora pienamente in corsa alle Olimpiadi di Rio 2016. Le nostre ragazze non sono riuscite a qualificarsi nella Finale a Squadre ma hanno strappato quattro pass per le Finali individuali che si disputeranno tra domani sera e martedì 16 agosto. Quali ambizioni  hanno le azzurre? Fin dove possono spingersi?

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (giovedì 11 agosto, ore 21.00 italiane)

Sarà la serata dell’incoronazione di Simone Biles che chiuderà il quadriennio da imbattuta dopo aver conquistato tre titoli mondiali consecutivi. L’Italia si presenterà in Finale con due atlete, le stesse di Londra 2012: Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito. Le azzurre hanno pagato una caduta alla trave  in qualifica e hanno strappato il pass per questo atto conclusivo solo per rotto della cuffia, rispettivamente con il 24esimo e il 22esimo punteggio sulle 24 atlete ammesse.

C’è però voglia di riscatto nel gruppo azzurro. Entrambe hanno pagato una caduta alla trave, dunque ci sono ampi margini per migliorarsi. Possono tranquillamente puntare alla prima metà della classifica, anche una top eight (quindi il diploma olimpico) se le cose dovessero andare per il verso giusto. Incominceranno entrambe dal corpo libero, l’attrezzo in cui la bresciana si è scatenata domenica pomeriggio conquistando così la qualificazione alla Finale di Specialità.

 

FINALE DI SPECIALITA’ – CORPO LIBERO (martedì 16 agosto, ore 16.45 italiane):

La gara di Vanessa Ferrari. O tutto o niente. La Campionessa del Mondo 2006 vuole incoronare il suo lungo inseguimento all’agognata medaglia olimpica, l’unico alloro che le manca in un palamares sbalorditivo. A Pechino 2008 ebbe problemi con il tendine d’Achille, a Londra 2012 fu derubata del bronzo a causa della regola dei parimeriti, a Rio 2016 la probabile chiusura di una carriera magistrale che ha bisogno del riconoscimento a cinque cerchi.

La bresciana partirà con il terzo punteggio di qualifica. Simone Biles e Aly Raisman sono inarrivabili: le due statunitensi, rispettivamente Campionessa del Mondo e Campionessa Olimpica in questa specialità, faranno gara a sé, prendendosi rispettivamente oro e argento (per sovvertire questo pronostico servono errori importanti, difficilmente prevedibili). L’azzurra salirà in pedana per ultima, conoscendo i punteggi delle avversarie e sapendo cosa deve fare per salire sul podio. La strategia di gara verrà così scelta proprio a pochi istanti dal via.

Il bronzo è assolutamente alla portata (ma chissà che non si possa sognare qualcosa in più), esibendosi sulle note del Nessun Dorma che dieci anni fa la incoronò ad Aarhus. L’avversaria più pericolosa sarà probabilmente la svizzera Giulia Steingruber, quarta in eliminatoria e Campionessa d’Europa in carica. Attenzione però a non sottovalutare la cinese Yan Wang e la nipponica Mai Murakami mentre Amy Tinkler, superlativa tre giorni fa, sembra essere leggermente indietro.

Tra le otto migliori ragazze al Mondo al quadrato ci sarà anche Erika Fasana che, dopo le due Finali conquistate nelle rassegne iridate del 2014 e del 2015, è nuovamente nell’elite internazionale. Onore al merito alla comasca entrata con l’ottavo punteggio: proverà a dare tutto per migliorarsi.

 

stefano.villa@oasport.it

(foto Federginnastica)

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