F1, GP Italia 2016: ultima chiamata per la Ferrari? Il calore dei tifosi e un tracciato amico per la prima gioia…

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Non ci resta che…Monza. Il GP di casa, in programma sul mitico tracciato brianzolo il prossimo weekend, rischia di trasformarsi nella più classica delle ultime spiagge (anche il gran caldo di questi giorni contribuisce ad alimentare questa visione) per il Cavallino ben poco rampante di questo disgraziato Mondiale F1 2016. Cavallino, ricordiamolo “nella piaga”, sempre a secco di vittorie…

L’appuntamento italiano, l’unico in calendario per il Bel Paese ormai da anni, sarà l’ultima gara europea del Campionato in corso e le caratteristiche della pista monzese, non dissimili da quelle di Spa-Francorchamps, più una cornice totalmente pro-Rossa, potrebbero servire a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen un assist più unico che raro per ottenere la prima gioia stagionale.

Certo, in pista non ci vanno né i tifosi né le aspettative, ma il passo gara fatto registrare in Belgio domenica scorsa e la speranza che le “sfortune” debbano prima o poi finire, incoraggiano parecchio supporters e Team Ferrari al gran completo, dai piloti ai vertici della scuderia, passando per Maurizio Arrivabene e gli instancabili meccanici di Maranello.

Il duello stellare – e senza esclusione di colpi – fra Nico Rosberg e Lewis Hamilton sta per fortuna impreziosendo un Mondiale che altrimenti si sarebbe barcamenato tra la noia e un titolo assegnato pressoché in partenza… Monza chiude un lungo capitolo iridato (14 Gran Premi in giro per 4 Continenti) e preannuncia la volata delle 7 gare extra-europee che assegneranno il titolo. Nico e Lewis non pensano mica di lasciare punti d’oro proprio ora per strada, tuttavia, la Ferrari (senza dimenticare la brillantissima Red Bull) può provare ad infilarsi fra i 9 punti che ora dividono il capoclassifica Hamilton dall’inseguitore di casa Rosberg.

A proposito di Red Bull… Sono cinque gare consecutive che almeno una monoposto dei bibitari più veloci del mondo finisce davanti alle due Ferrari: oggettivamente troppo (preoccupante e, in un certo senso, sorprendente). Non sappiamo come sarebbero andate le cose, se a Spa non ci fosse stato il pasticcio autodistruttivo della prima curva, ma anche in questo senso, Vettel (soprattutto) e Raikkonen dovranno impegnarsi e concentrarsi al massimo, se non vorranno finire fuori dal podio piloti e contribuire a fare della Ferrari la terza Casa Costruttrice del Mondiale 2016.

La Ferrari – e il suo simbolo massimo, Michael Schumacher – sono saldamente in testa alle classifiche dei plurivittoriosi a Monza, eppure una Rossa non sale sul gradino più alto del podio del GP d’Italia dal 2010 (Alonso); quest’anno Seb e Kimi, non solo non hanno mai fatto meglio del secondo posto (in cinque occasioni complessive), non sono nemmeno mai riusciti a scattare dalla prima fila! Numeri inappellabili e inquietanti.

Certo, in pista non ci vanno né le statistiche né la storia, ma nei posti magici tutto può accadere. Ed i tabù sono fatti per essere prima o poi sfatati…

giuseppe.urbano@oasport.it

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