F1, GP Belgio 2016 – gara: Rosberg vince ‘bene’ davanti a Ricciardo e Hamilton. Vettel (6°) e Raikkonen (9°) a contatto

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E’ successo di tutto a Spa-Francorchamps, tredicesimo appuntamento del Mondiale di F1 2016, in un GP che ancora una volta non ha tradito la sua storia, il suo appeal, la tradizione di una Formula Uno che, a parte gli appuntamenti sui circuiti “superclassici”, stenta a regalare lo spettacolo di una volta. Nonostante una partenza molto movimentata, incidenti, ritiri, Safety Car, manovre ai limiti del Regolamento, eccetera, il risultato finale è sempre lo stesso, quello ampiamente pronosticabile ogni domenica con le quattro ruote veloci in pista, dall’inizio del Campionato: dominio Mercedes.

Nico Rosberg vince “bene”, in modo insindacabile, davanti al pur bravo Daniel Ricciardo; terza l’altra Freccia d’Argento, pilotata da un miracoloso Lewis Hamilton, partito dalle retrovie che più retrovie non si può e salito prepotentemente sul podio. Fondamentale per mantenere la leadership iridata. Ancora una volta male (e con tanti rimpianti) le Ferrari: toccatisi in partenza, come in Cina, Raikkonen e Vettel hanno visto la loro gara vanificata, per quanto concerne i giochi da podio. Il passo sul giro era di quelli top, l’occasione era di quelle ghiotte per svariate ragioni (Hamilton lontanissimo, scatto ottimale in partenza…), ma come spesso capitato quest’anno, qualcosa di “imponderabile” ha rotto le uova nel paniere del Cavallino…

La gara. Partono tutti bene là davanti, tranne Verstappen; Vettel tenta il sorpasso “stretto” all’esterno sul compagno di squadra Raikkonen, a sua volta alle prese con il solito aggressivissimo Verstappen, voglioso di riprendersi ad ogni costo la seconda piazza. Contatto evitabile tra i due ferraristi e Seb in testa-coda, danni su entrambe le Rosse, mentre la Red Bull dell’olandesino perde pezzi dell’ala anteriore. Verstappen, Vettel e Raikkonen costretti al primo, immediato pit-stop. GP in salita per tutti e tre.

Una spettacolare foratura di Sainz (con conseguenze ben più disastrose sulla sua monoposto che sullo pneumatico) fa scattare la Virtual Safety Car: testa della corsa ricompattata, ma non v’è traccia di tanti big… Rosberg sempre primo, fuori da ogni logica “distruttiva”, Hulkenberg secondo, Ricciardo terzo, Bottas quarto, Grosjean quinto, Perez sesto, Palmer settimo, Magnussen ottavo, fino ad arrivare al rimontante Hamilton, undicesimo…

Poco dopo, al sesto giro, schianto notevole di Kevin Magnussen all’Eau Rouge-Raidillon: Safety Car reale, stavolta, tanti minuti “persi” per risistemare le protezioni, altro rimescolamento colossale in pista. Mega valzer ai box, Raikkonen (17°, ultimo) si sdoppia, Alonso e Hamilton si ritrovano – dal fondo del gruppo – in quarta e quinta posizione! Ricciardo 2°, Vettel 11°, Verstappen 14°, gomme nuove per tutti e trenino colorato pronto al via lanciato. Anzi no, Bandiera Rossa un po’ tardiva e si riparte dalla pit-lane.

Il successivo mini-GP di 33 giri vede subito Rosberg e Ricciardo in fuga, Hulkenberg sorprendente terzo. Verstappen e Raikkonen danno vita ad una nervosissima gara nella gara che non aiuta nessuno dei due: pur avendo entrambi un passo da prime posizioni, infatti, il finlandese non riesce a sbarazzarsi dell’irriverente pilota Red Bull, il quale pare preso più dagli specchietti retrovisori che dall’invitante vuoto davanti ai suoi occhi… Il provvidenziale pit-stop dell’olandese pone fine alla contesa.

Alla 18^ tornata, l’importante sorpasso di Lewis Hamilton ai danni di un ottimo Nico Hulkenberg. Il secondo (per qualcuno terzo) giro di soste ai box non ridisegna la classifica parziale, per quanto concerne le posizioni di vertice: Rosberg-Ricciardo-Hamilton-Hulkenberg-Alonso-Massa-Perez-Vettel-Bottas-Raikkonen, in zona punti. Ma una novità sostanziosa c’è: il Campione del Mondo in carica è attaccato a Daniel Ricciardo.

Fino alla bandiera scacchi non accade più nulla di sconvolgente: Nico Rosberg stra-vince davanti ad un eccellente Daniel Ricciardo e ad un felicissimo Lewis Hamilton; Hulkenberg quarto, Perez quinto (grande Force India in Belgio). Vettel chiude in sesta posizione, Raikkonen in nona, Verstappen solo 11°.

L’ORDINE DI ARRIVO (TOP-10)

1             Rosberg N. – Mercedes

2             Ricciardo D. – Red Bull

3             Hamilton L. – Mercedes

4             Hulkenberg N. – Force India

5             Perez S. – Force India

6             Vettel S. – Ferrari

7             Alonso F. – McLaren

8             Bottas V. – Williams

9             Raikkonen K. – Ferrari

10           Massa F. – Williams

giuseppe.urbano@oasport.it

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