Ciclismo su pista, Olimpiadi Rio 2016: Wiggins e il quartetto britannico vincono l’oro con record del mondo

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Una serata da stelle, da campionissimi. Il ciclismo su pista alle Olimpiadi di Rio 2016 ha regalato ore di grandi emozioni e prestazioni mostruose, in particolar modo nelle straordinarie fasi finali dell’inseguimento a squadre maschile.

Dopo la splendida prestazione di ieri, la Gran Bretagna è riuscita a conquistare un oro sudatissimo fino all’ultimo metro in una finale destinata a passare alla storia contro una grandissima Australia. Sir Bradley Wiggins, Ed Clancy, Owain Doull e Steven Burke hanno dovuto ritoccare il record del mondo, stabilito in semifinale solo un’ora prima, fermando il cronometro su 3:50.265 per imporsi con una gara di rimonta. La selezione australiana (Alexander Edmonson, Jack Bobridge, Michael Hepburne e Sam Welsford) ha impostato una gara molto veloce sin dalle prime pedalate, atteggiamento pagato con tanta stanchezza nel finale che ne ha penalizzato l’azione. In ogni caso gli aussie hanno chiuso con un egregio 3:51.008 e la medaglia d’argento.

Apriamo una piccola parentesi per sottolineare l’ennesima impresa di Sir Bradley Wiggins, che oggi ha conquistato da protagonista assoluto andando anche ad effettuare l’ultima trenata per i suoi il quinto oro olimpico della carriera, il quarto considerando solo la pista. Corridore eclettico, è uno dei totem del ciclismo moderno per la sua capacità di vincere tanto tra i velodromi quanto su strada, dove ha conquistato il Tour de France del 2012. Per sottolineare la sua grandezza, va ricordato che detiene il record dell’ora con 54,526 chilometri percorsi.

Sul terzo gradino del podio è salita la Danimarca che con 3:53.789 ha preceduto la Nuova Zelanda nella finalina per il bronzo.

Prestazione maiuscola per il quartetto italiano, arrivato a Rio in extremis per ripescaggio a causa dell’estromissione della squadra russa. Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Liam Bertazzo hanno sfiorato l’impresa rimanendo esclusi dalla finale per il bronzo per soli 70 millesimi con una piccola recriminazione per il sorpasso che hanno dovuto effettuare ai danni della squadra cinese, avversaria diretta nel secondo turno, che li ha costretti ad abbandonare la traiettoria ideale. Gli azzurri nell’occasione hanno comunque realizzato il nuovo record italiano della specialità con il tempo di 3:55.724. In finale per il quinto posto, con Michele Scartezzini al posto di Bertazzo, il quartetto non si è ripetuto, probabilmente scarico ed esausto dopo la piccola impresa di poco prima, e ha chiuso al sesto posto dietro la Germania. In ogni caso, rassegna a Cinque Cerchi da archiviare come positiva e obiettivo medaglia (magari oro) rimandato a Tokyo 2020 con una squadra giovanissima e ricca di talento.

Nella seconda finale di giornata, prima in ordine cronologico, riguardante la velocità a squadre femminile primo oro storico per la Cina nel ciclismo su pista, con Gong e Zhong che si sono spinte 32”107 per battere la Russia di Shmeleva e Voinova (32”401). Medaglia di bronzo per la Germania (32”636).

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

By Andrew Last (Bradley Wiggins Hour Record) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

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