Ciclismo: Elia Viviani, obiettivo strada. Dal Mondiale al Giro passando per Sanremo

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Sul velodromo olimpico di Rio 2016, con la medaglia d’oro nell’Omnium, si è chiuso un capitolo della carriera sportiva di Elia Viviani: raggiunto l’obiettivo a Cinque Cerchi, il veronese ora è pronto a dedicare anima e corpo al raggiungimento di importanti obiettivi anche su strada.

Nelle ultime sei stagioni, di fatto, Viviani ha dovuto sacrificare parte dell’attività su strada per crescere in pista. Questo, ovviamente, l’ha portato a coltivare determinate caratteristiche che potrebbero essere conflittuali con la possibilità di esprimersi al meglio in gare lunghe e impegnative, quantomeno nel breve periodo. Fortunatamente, Elia ha trovato nel Team Sky, squadra con cui ha corso negli ultimi due anni, una formazione che l’ha appoggiato sin da subito nella sua scelta sdoppiarsi nelle due discipline, ricevendo un aiuto fondamentale nella rincorsa alla medaglia olimpica. Da qui in avanti, Elia tornerà a guardare con maggiore attenzione alla strada, in vista di un possibile ritorno sui velodromi per le Olimpiadi di Tokyo 2020. In particolare, dopo aver festeggiato la medaglia individuale, tra 4 anni il veronese potrebbe essere un vagone fondamentale per il quartetto, che ha già dimostrato di valere la zona medaglia anche senza il suo apporto.

Già in vista di ottobre, Viviani si è posto come obiettivo quello di essere capitano della nazionale italiana ai Campionati mondiali di Doha, in Qatar. Con un percorso totalmente pianeggiante e adattissimo ai velocisti, il Ct Davide Cassani non può che prendere in considerazione la sua candidatura. Attualmente, Elia è l’atleta che offre maggiori garanzie assieme al campione italiano Giacomo Nizzolo. Entrambi partirebbero uno/due gradini sotto i favoritissimi della vigilia e anche per questo Cassani potrebbe pensare ad una squadra con due velocisti per provare ad impostare due volate per aumentare le probabilità di podio o vittoria.

Dalla prossima stagione, poi, sembra chiara l’idea di Viviani di puntare sulla Milano-Sanremo, la Classica monumento più adatta alle sue caratteristiche. Fino ad ora l’azzurro non è mai riuscito ad entrare tra i migliori 80 (e quindi a chiudere la gara nel primo gruppo) ma con una preparazione adeguata e focalizzata solamente sulla Classicissima (che come periodo coincide con la stagione della pista) Elia potrebbe fare un grande salto di qualità anche sotto questo punto di vista, preparandosi nel migliore dei modi tanto per superare le salite (Poggio e Cipressa) quanto per essere ancora brillante dopo 300 chilometri di gara.

Sempre nello stesso periodo potrebbero essere alla sua portata anche alcune classiche del nord. Fino ad ora non ha mai lavorato veramente su queste prove, ma un Viviani preparato e in condizione potrebbe puntare ad un piazzamento, e perché no alla vittoria, in corse come la Gand-Wevelgem che possono risultare favorevoli anche ai velocisti. Nel prossimo mese di maggio, poi, Elia ha già fissato l’obiettivo del Giro d’Italia, arrivato alla sua centesima edizione: vittorioso a Genova nel 2015, vuole riscattare una prova opaca nel 2016 per tornare ad alzare le braccia al cielo anche nella Corsa Rosa. E quando ha un obiettivo, l’ha dimostrato, difficilmente sbaglia.

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gianluca.santo@oasport.it

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