Canottaggio, Olimpiadi Rio 2016: le dichiarazioni degli azzurri al termine della prima giornata

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Visibilmente soddisfatti i protagonisti del due senza azzurro al termine della prima giornata. “Abbiamo impostato subito la gara veloce per non essere sorpresi dagli avversari – dichiara il capovoga Marco Di Costanzo che aggiunge – il campo di regata non era nelle condizioni migliori ma siamo riusciti lo stesso a tenere la barca in corsia e soprattutto leggera e scattante. Una gara che abbiamo studiato mentalmente e alla fine siamo riusciti, oltre che a passare, anche ad arrivare attaccati alla Nuova Zelanda”. Stessa opinione per Giovanni Abagnale: “È stata una gara davvero impegnativa. Certo ci siamo messi subito davanti e poi abbiamo cercato, riuscendoci, di mantenere la posizione e passare il turno. Ora abbiamo qualche giorno di recupero e poi affronteremo con ancora più decisione la semifinale”.

Gran Bretagna respinta e semifinale raggiunta anche per il doppio senior. “È andata bene e abbiamo messo in pratica la tattica studiata con Franco Cattaneo che ci aveva detto di stare subito avanti per non correre pericoli con le onde dopo i 500 metri – dice il prodiere Francesco Fossinonostante le onde siamo riusciti però a rimanere in contatto con i battistrada e sul finale abbiamo controllato la nostra posizione che ci permette di affrontare le semifinali con qualche giorno di recupero”. Si concentra sopratutto sull’aspetto mentale invece Romano Battisti: “La gara non è stata semplice, il canottaggio è anche questo, inoltre non è sufficiente essere forti, ma è importante soprattutto saper gestire le criticità e quindi il risultato di oggi ci pone nelle condizioni mentali giuste per affrontare il percorso olimpico”.

Positive, e non poteva essere altrimenti, le parole del quattro senza pesi leggeri, capace di vincere la batteria davanti a Cina e Svizzera.  “Nei primi 300 metri si poteva remare con un vento laterale che spingeva a dispari, poi fino ai 1500 abbiamo cercato di non sbagliare un colpo – dice Martino Goretti che aggiunge – nell’ultima parte abbiamo preso sotto un paio di volte ma la barca ha risposto subito anche perché per un campo di gara così bisogna essere dei discreti vogatori. Sì, abbiamo fatto una bella gara e sono molto contento. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni”.

“Dopo essere partiti bene abbiamo cercato di mantenere la barca fluida cercando di non rimanere sotto con i remi – dichiara il prodiere sardo Stefano Oppo che continua – Sul finale è stato molto più semplice perché si poteva remare meglio. È stata una bella gara, siamo ancora agli inizi ma sicuramente daremo sempre il meglio per continuare la nostra Olimpiade nel migliore dei modi”.

Pensieri che si associano a quelli del capovoga Pietro Willy Ruta che, nel giorno del suo 29esimo compleanno, si è regalato una splendida prova. “Anche se per me il quattro senza è una specialità nuova siamo riusciti lo stesso ha portare a termine un percorso di buon livello e pure con una buona partenza e, tutto questo, considerato anche il campo di gara che abbiamo incontrato. Quando le condizioni sono peggiorate abbiamo attuato una nostra tattica per mantenere la prima posizione e fare così una buona chiusura”. L’ultimo a parlare è Livio La Padula che, ancora con i remi in spalla, pensa già alla semifinale: “Abbiamo fatto quello che ci eravamo proposti di fare prima di partire, anche se le condizioni del lago erano proibitive. Per ora sono contento anche se siamo solo agli inizi e il vero valore degli equipaggi non è certamente uscito. Oggi è stato il primo step e dal momento che ho tagliato il traguardo sono concentratissimo per affrontare la semifinale”.

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francesco.drago@oasport.it

Foto di Mimmo Perna

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