Canottaggio, Olimpiadi Rio 2016: Fossi-Battisti, un legno senza rimpianti

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Un quarto posto fa sempre male ma hanno poco da recriminare Francesco Fossi e Romano Battisti. Troppo forti Croazia, Lituania e Norvegia per il doppio azzurro che disputa la miglior gara stagionale dimostrando, per l’ennesima volta, di saper preparare i grandi appuntamenti come nessuno tra i vogatori azzurri negli ultimi anni.

LA GARA Partenza bruciante di Croazia e Lituania, che guadagnano subito una barca di vantaggio sul resto della compagnia. Un testa a testa al cardioplama con i baltici che ai 1500 metri sembrano avere il sopravvento sui fratelli croati. Con classe e caparbietà tuttavia Martin e Valent Sinkovic reagiscono prendendosi un oro dato quasi per certo alla vigilia dopo i titoli iridati degli ultimi due anni.

Mindaugas Griškonis e Saulius Ritter conquistano l’argento mentre da dietro rinviene la Norvegia di Olaf Tufte, bronzo insieme al connazionale Kjetil Borch. Si tratta della quarta medaglia olimpica per il classe ’76 scandinavo, nuovamente sul podio otto anni dopo Pechino. L’Italia è quarta a poco meno di quattro secondi dai nordici; quinta e sesta piazza rispettivamente per Gran Bretagna e Francia.

1. Croazia (Vakent, Sinkovic, Martin Sinkovic) 6.50.28, 2. Lituania (Mindaugas Griskonis, Saulius Ritter) 6.51.39, 3. Norvegia (Kjetil Borch, Olaf Tufte) 6.53.25, 4. Italia (Francesco Fossi, Romano Battisti) 6.57.10, 5. Gran Bretagna (Jonathan Walton, John Collins) 7.01.25, 6. Francia (Hugo Boucheron, Matthieu Androdias) 7.02.06

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francesco.drago@oasport.it

Foto di Mimmo Perna

 

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