Canoa slalom, Olimpiadi Rio 2016: Stefanie Horn è ottava nel giorno di Maialen Chourraut, festeggiano anche i cugini Skantar

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Quell’errore alla penultima porta non ha per fortuna inciso sul risultato di Stefanie Horn. Termina in ottava piazza la finale dell’azzurra che replica il risultato ottenuto ad Atene 2004 da Maria Cristina Giai Pron. Una buona run, macchiata da quel tocco di palina senza il quale avrebbe concluso due posizioni più avanti. Nessun rimpianto dunque per questa atleta, brava a trovare quella continuità mancata spesso in passato.

Non ha sbagliato nulla invece Maialen Chourraut. Bronzo a Londra 2012, la 33enne spagnola si migliora a Rio raggiungendo il traguardo più ambito. 98.65 il tempo dell’iberica, unica a scendere sotto il muro dei 100 secondi. Targati Oceania invece il secondo e il terzo gradino del podio. Bravissima la neozelandese Luuka Jones che con il suo 101.82 fa meglio del’australiana Jessica Fox. Quest’ultima, al traguardo davanti alla kiwi, è stata poi retrocessa per un tocco alla porta numero 22. A mani vuote nel’ordine la slovacca Jana Dukatova (anche lei con due errori), l’austriaca Corinna Kuhnle (+4) e la britannica Fiona Pennie (+4).

C2 SLOVACCO A oltre 30 anni la grande occasione olimpica. I cugini Peter e Ladislav Skantar coronano una carriera vissuta all’ombra dei gemelli Pavol e Peter Hochschorner salendo sul trono olimpico. 101.58 il tempo degli slovacchi che si mettono alle spalle per appena 43 centesimi i britannici David Florence-Richard Hounslow, nuovamente d’argento dopo Londra 2012. Matthieu Peche-Gauthier Klauss regalano invece alla Francia un bronzo che mancava da 24 anni. A farne le spese i tedeschi Franz Anton-Jan Benzien, autori del miglior tempo in semifinale e fuori dal podio per una manciata di centesimi.

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francesco.drago@oasport.it

Foto Pier Colombo

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