Beach volley Olimpiadi Rio 2016. Tutti assieme, all’alba, in spiaggia….

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“Facciamo l’alba in spiaggia!!!!” Tutti assieme, nessuno escluso. Accendiamo un fuoco, chi può porti la chitarra, va bene anche un “radiolone” come si faceva una volta, oppure lo smartphone, meno romantico ma più efficace. Le carte, prendete anche le carte, qualcosa da mangiare, non si sa mai che venga fame. Non deve mancare niente e nessuno eh, tutti assieme, abbracciati quando a un certo punto della notte, quando inizieranno a scorgersi le prime luci del mattino, il primo raggio di sole illuminerà il mare davanti a noi, si sentirà da lontano l’inno italiano che saluterà l’ingresso nell’Arena dei due leoni azzurri. Ci avvicineremo, per sentirlo meglio, per cantarlo in coro. Per un’ora lasciamo da parte tutto, i veleni, le proteste, gli interessi, le carte bollate, gli errori, l’orgoglio, le cattiverie: perchè certe notti la spiaggia all’alba è un porto franco, dove ci si sdraia, magari su un lettino lasciato incautamente incustodito dal bagnino, si libera la mente, si ride, ci si bacia e magari si può anche gridare tutti assieme, forte, per provare a farsi sentire dall’altra parte del mare.

Stanotte piano piano arriveranno tutti sulla spiaggia. Arriverà Vicky per cui la spiaggia è vita e qualsiasi sia stato il motivo di quell’errore, siamo sicuri che di errore involontario si è trattato, arriveranno Carlo e i dirigenti federali che si toglieranno le scarpe e capiranno una volta di più quanto è bello mettere i piedi sulla sabbia, arriverà Giacomo anche se non risponde da settimane al telefono, arriveranno Paulo, Liss, Matteo, Fosco, Ettore, Caterina e tutto lo staff azzurro, stanchi ma felici, fieri e certi di avere svolto un grandissimo lavoro, arriverà anche Greta, con Cristiano e Doum, certo, anche loro, perché tutto quello che fanno, dicono, scrivono suscitando rabbia, ilarità e indignazione deriva dall’amore profondo che hanno per questa sabbia, arriverà Marta che è stata meravigliosa a Rio, che merita tutte le attenzioni possibili in vista di Tokyo dove nulla è impossibile, arriveranno Laura, Agata, Becky e Monica che hanno rappresentato l’Italia, nel bene e nel male, che si sono fatte trovare pronte quando sono state chiamate in causa, che hanno affrontato un percorso difficile, tortuoso, che non sono fenomeni ma mica fenomeni si deve nascere per forza, arriveranno Alex e Adrian, Marco ed Enrico, senza i quali adesso quei due giganti non sarebbero mica lì, ad ascoltare l’inno italiano che suona per loro prima di affrontare la sfida più importante e difficile della carriera, arriveranno Annamaria, Consuelo, Andrea, Nicola, Laura, Andrea, Maurizio, Eugenio, Riccardo, che il sogno lo hanno vissuto, non fino in fondo, ma lo hanno vissuto, arriveranno Daniela, Giulia e l’altra Giulia, Giada e tutti coloro che la maglia azzurra, almeno una volta, l’hanno indossata a qualsiasi livello, arriveranno Eleonora, Silvia, Matteo, Davide, Gianluca, Paolo, Jessica, Lidia e con loro tutti quelli che almeno una volta hanno partecipato ad una tappa del campionato italiano, che hanno assaggiato il sapore amaro della sabbia che si infila ovunque anche in bocca dopo un recupero miracoloso o un tuffo andato a vuoto, arriveranno i giovanissimi delle scuole beach, gli ex giocatori, gli allenatori, i tifosi, i vacanzieri della domenica che almeno una volta nella vita si sono scottati il sedere sulle tribune di ferro incandescente per assistere allo spettacolo del beach volley, arriverà l’esercito dei ragazzi che ogni fine settimana si dà appuntamento in giro per l’Italia ai tornei giovanili, loro sì che avranno le forze per andare avanti, anche tutto domani, pronti a fare e magari a regalarci altre notti in spiaggia. Da Jesolo a Cagliari, da Cervia a Casalvelino, da Catania a San Teodoro, da Bibione a Civitanova, da Cesenatico a Viareggio: saremo tutti lì, tutti abbracciati, tutti a cantare, a tifare, a soffrire, a gioire e, comunque, vada a finire, per un’ora, solo per un’ora, tutto il mondo del beach azzurro sarà finalmente unito, compatto e tutto questo grazie a Paolo e Daniele. Avete fatto una cosa grande, ragazzi, e oggi saremo tutti assieme, abbracciati, lì a Copacabana, al vostro fianco con la voglia di fare festa, con la voglia di vivere un momento indimenticabile, guardarci in faccia e ripartire domattina, dopo una notte in spiaggia, a lavorare perché niente torni come prima e perchè di notti sulla spiaggia, tutti assieme, se ne possano vivere tante altre.

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