Beach volley Olimpiadi Rio 2016. Liamin/Barsouk, i “russi per caso”

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Ma chi sono? La prima domanda che tanti appassionati di beach volley che magari non sono proprio super esperti è stata proprio questa alla notizia della grande sorpresa di questa sera all’Arena del Beach di Copacabana. Nikita Liamin, 31 anni, Dimitri Barsouk, 36 anni, si sono conosciuti solo due anni fa, apparentemente nella fase già discendente delle rispettive carriere.

Barsouk ha alle spalle 16 stagioni di beach, un passato con tanti compagni (il più importante Arkaev), l’esplosione in coppia con Igor Kolodinsky (vittoria nel 2008 a Klagenfurt e nel 2009 a Kristiansand, non due posti qualunque), una Olimpiade sempre in coppia con Kolodinsky a Pechino 2008. Nel 2009 la rottura del sodalizio e poi la lunga rincorsa con tanti tentativi andati a vuoto con compagni più o meno forti fino alla nascita del sodalizio con Liamin, onesto lavoratore della sabbia, senza troppe esperienze ma tanta voglia di emergere dopo una carriera nell’indoor non da grande campione.

A dire il vero i due nemmeno sulla sabbia finora hanno combinato granchè assieme. Il miglior risultato nel World Tour lo hanno ottenuto nel 2014, l’anno in cui hanno iniziato a giocare assieme, terzi nell’Open di Xiamen, un torneo, bisogna dirlo, non troppo frequentato, visto che in semifinale persero con Krou/Rowlandson (Francia) e nella finale per il terzo posto superarono gli statunitensi Brunner/Mayer, tutta gente che a Rio non è riuscita a qualificarsi.

Nel 2015 stagione saltata di netto per infortunio e nel 2016 risultati tutto sommato mediocri con il quinto posto di Fuzhou e i noni posti di Kish Island, Sochi, Maceiò (tutti Open) e Klagenfurt nell’ultimo torneo prima di Rio.

Nella classifica del ranking olimpico a metà giugno occupavano addirittura la 48ma posizione, nella classifica stagionale del World Tour occupano la 35ma posizione. Sono entrati a Rio dall’ultima finestrella possibile, la finale mondiale della Continental Cup, ospitiata proprio dalla Russia a Sochi a metà luglio e vinta dalla squadra di casa che ha designato Liamin /Barsuk come seconda coppia da inviare a Rio dopo Semenov/Krasilnikov qualificati attraverso il ranking. C’è solo un precedente con Nicolai/Lupo e risale proprio al torneo di Fuzhou nel girone preliminare (2-0: 25-23, 21-12) e quella fu l’unica sconfitta degli azzurri fino alla finale, poi persa con Lucena/Dalhausser.

A Rio Liamin/Barsuk hanno trovato il classico stato di grazia perfetto. Una sola sconfitta finora all’esordio contro Brouwer/Meeuwsen, poi vittorie con Kantor/Losiak e Bockermann/Fluggen in un girone che li vedeva come ultima testa di serie e ieri il successo fantastico in rimonta con Evandro/Pedro. Stanno bene, sono in gran forma ma sono una coppia sicuramente alla portata di Nicolai/Lupo che tatticamente e tecnicamente sono superiori.

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