Atletica, Olimpiadi Rio 2016 – Usain Bolt, il tuo regno non ha fine! Dominio sui 100m, tripletta leggendaria

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È l’Imperatore delle Piste. È il Re della velocità. È il Fulmine sceso in terra per correre più rapidamente di tutti gli uomini. Usain Bolt ancora una volta ha dato una lezione a tutta l’atletica leggera e, con una delle sue superlative prestazioni a cui ci ha abituato nell’ultimo decennio, si laurea meritamente Campione Olimpico dei 100m correndo in 9.81.

È il sigillo che il giamaicano si aspettava, a una settimana esatta dal suo trentesimo compleanno, e che tutto il Mondo voleva imprimere all’icona della velocità. Bolt ha riscritto per l’ennesima volta i record della disciplina, diventando sempre di più l’incarnazione del mito dell’uomo che sa correre più della luce e superare tutte le barriere.

A Rio 2016 Usain Bolt ha firmato una leggendaria tripletta, mettendosi al collo la medaglia d’oro della prova regina dei Giochi Olimpici per la terza volta consecutiva dopo essersi già imposto a Londra 2012 e Pechino 2008, sempre volando su tempi da autentica fantascienza (9.69 e 9.63). Nessuno aveva mai vinto il titolo a cinque cerchi per tre volte consecutive, l’unica doppietta era stata firmata da Carl Lewis, il figlio del vento a cui ora The King può essere affiancato.

Il caraibico conquista così la sua settima medaglia d’oro alle Olimpiadi diventando uno degli atleti più vincenti di tutta la storia. Nell’edizione che ha immortalato un immenso Michael Phelps, Bolt conferma di meritarsi tutto il palcoscenico, l’affetto del pubblico e il calore dei media.

Non c’è stata gara, proprio come ai Mondiali 2015. Usain pasticcia in partenza, male nei primi 30m ma nel lanciato non c’è proprio storia ha nettamente sconfitto il grande rivale Justin Gatlin, statunitense Campione Olimpico di Atene 2004 che si è fermato a 9.91. Bronzo al collo del canadese Andre De Grasse (9.91).

 

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