Atletica, Olimpiadi Rio 2016: Sandra Perković è la prima discobola a confermare il titolo olimpico

Sandra-Perkovic-zimbio-no-mark.jpg

La croata Sandra Perković è divenuta quest’oggi la prima atleta in grado di conservare il titolo olimpico del lancio del disco femminile, avvenimento che non si era mai verificato da quando questa specialità è entrata a far parte del programma a cinque cerchi, nel 1928, visto che solo la sovietica Nina Romashkova si era imposta in due occasioni, ma non consecutivamente. La ventiseienne aveva rischiato di rimanere fuori dalla finale, realizzando due lanci nulli nelle qualificazioni, ed ha ripetuto la stessa impresa quest’oggi, facendo volare il disco a 69.21 metri dopo aver rischiato di essere esclusa dagli ultimi tre lanci. A Rio 2016, la dominatrice della stagione ha così confermato il proprio primato in questa prova, nella quale è stata di recente quasi imbattibile se non in occasione dei Mondiali dello scorso anno.

Già medagliata d’argento iridata nel 2013, la veterana francese Mélina Robert-Michon ha ripetuto il risultato, regalandosi l’unica medaglia che le mancava all’età di trentasette anni. La lionese ha messo subito le cose in chiaro, lanciando per prima oltre i 65 metri, ma è al quinto tentativo che ha messo la ciliegina sulla torta, realizzando il nuovo primato nazionale francese a 66.73 metri, migliorando il record che già le apparteneva: da notare che la Francia mancava dal podio del disco femminile dal 1948, quando Micheline Ostermeyer vinse l’oro davanti all’azzurra Edera Gentile ed alla connazionale Jacqueline Mazéas. La campionessa mondiale in carica, la cubana Denia Caballero, guadagna la medaglia di bronzo con 65.34 metri, confermando la posizione che quattro anni fa era stata della connazionale Yarelys Barrios.

Giù dal podio l’australiana Dani Samuels, con 64.90 metri, mentre la cinese Su Xinyue si è classificata quinta con 64.37 metri. La seconda cubana, Yaime Pérez, è invece stata eliminata dopo i tre lanci nulli che hanno marcato una prestazione deludente per un’atleta che poteva puntare ad una posizione più importante.

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

giulio.chinappi@oasport.it

Lascia un commento

Top