Atletica, Olimpiadi Rio 2016: le dieci stelle della rassegna a cinque cerchi

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L’atletica, la regina degli sport, sarà la disciplina più ricca in medaglie ai Giochi Olimpici di Rio 2016, con i suoi quarantasette titoli in palio. Ma quali saranno le stelle della rassegna a cinque cerchi? Ne abbiamo individuate dieci, cinque uomini e cinque donne, tentando di mantenere un certo equilibrio tra specialità e Paesi.

USAIN BOLT (JAM) – Il fulmine giamaicano punta senza mezzi termini ad una nuova tripletta, come a Pechino 2008 ed a Londra 2012. Questa volta il compito sarà più difficile, ma Bolt ha già dimostrato ai Mondiali dello scorso anno di saper trovare le risorse necessarie al momento giusto, anche senza avere il margine che poteva vantare qualche anno fa.

RENAUD LAVILLENIE (FRA) – L’astista francese cerca un secondo titolo olimpico dopo quello ottenuto a Londra con un incredibile ultimo salto. Tolta la disavventura degli Europei di Amsterdam, Lavillenie sta dominando come al solito la stagione, e si appresta a vincere l’ennesima edizione della Diamond League. Il sogno è un oro olimpico oltre i sei metri.

DAVID RUDISHA (KEN) – Dopo un periodo difficile, il keniota sembra essere tornato il dominatore del doppio giro di pista. Rudisha è in grado di imporre alle gare un ritmo inavvicinabile dagli altri, e sarà il grande favorito per la medaglia d’oro. L’unico errore che può commettere è quello di adeguarsi al ritmo degli altri, ma sulla carta il titolo è suo.

MOHAMED FARAH (GBR) – Vincere due medaglie d’oro davanti al proprio pubblico è un’esperienza senza eguali, ma siamo sicuri che il britannico vorrà ripetere l’impresa anche in trasferta. Farah, che di recente si è avvicinato anche alle distanze più lunghe, sarà il numero uno nelle due gare del mezzofondo prolungato, 5.000 metri e 10.000 metri.

CHRISTIAN TAYLOR (USA) – Lo statunitense sta assumendo sempre più il profilo del dominatore del salto triplo. Negli ultimi anni ha messo a segno una progressione incredibile, che lo ha portato a saltare con una certa costanza verso i 18 metri. Staremo a vedere che Taylor riuscirà a superare questa fatidica soglia nella finale olimpica di Rio.

DAFNE SCHIPPERS (NED) – L’ex eptatleta olandese è ormai la regina incontrastata dello sprint in Europa, ma anche a livello planetario è tra le grandi protagoniste. Sui 200 metri, Schippers sarà addirittura la favorita numero uno, mentre sui 100 metri potrà giocarsela con le avversarie. Una bionda europea in grado di mettere a repentaglio il dominio di Giamaica e Stati Uniti nello sprint.

CASTER SEMENYA (RSA) – La fuoriclasse sudafricana ha superato i problemi che l’hanno condizionata negli ultimi anni, ed è tornata ad essere la dominatrice degli 800 metri come quando vinse il suo titolo mondiale. Dopo essersi messa alle spalle le polemiche che – suo malgrado – l’hanno coinvolta, Semenya è pronta a far mangiare la polvere alle sue avversarie.

ALMAZ AYANA (ETH) – La ventiquattrenne etiope è la punta di una formidabile squadra sulle distanze più lunghe del programma in pista. Ayana punta, senza mezzi termini, alla conquista di due medaglie d’oro, partendo come grande favorita sia sui 5.000 metri che sui 10.000 metri, e le sue compagne di squadra potrebbero accompagnarla sul podio.

SANDRA PERKOVIĆ (CRO) – Difficile capire chi possa battere la fuoriclasse croata del lancio del disco. Praticamente imbattibile, Sandra Perković ha subito la sua unica battuta d’arresto agli scorsi mondiali, dove si è dovuta accontentare dell’argento. Un’eccezione che conferma la regola, visto anche il suo dominio nella stagione di Diamond League.

ANITA WŁODARCZYK (POL) – La polacca compirà trentuno anni proprio nei primi giorni dei Giochi Olimpici, ed ha intenzione di regalarsi una medaglia d’oro nel lancio del martello. Già argento a Londra 2012 e campionessa mondiale in carica, Anita Włodarczyk è una delle rappresentanti di un settore dei lanci che in Polonia potrebbe mietere molte medaglie.

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giulio.chinappi@oasport.it

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