Volley, Olimpiadi Rio 2016 – L’Italia è troppo distante dalle big? Gli schiaffi in World League fanno male

Italia-volley-maschile-Grand-Prix.jpg

L’Italia ha concluso la World League 2016 di volley maschile con un deludente quarto posto. Alla Tauron Arena di Cracovia, teatro dei disastrosi Mondiali 2014, la nostra Nazionale ha faticato a impressionare, brillando solo a tratti e mostrando un gioco troppo discontinuo.

Suonano campanelli d’allarme in seno alla nostra squadra che ha mostrato un gap importante nei confronti delle big del circuito. Le pesanti sconfitte per 3-0 maturate contro Brasile e Francia (due formazioni che affronteremo nel girone eliminatorio delle Olimpiadi 2016) non fanno certamente dormire sonni tranquilli e non può bastare la bella vittoria sugli USA per confortarci.

Gli azzurri hanno vinto solo un big match nell’ultimo mese, proprio quello contro gli States di giovedì pomeriggio che ci ha permesso di accedere alle semifinali del torneo internazionale (grazie a una reazione del Brasile a biscotto ormai confezionato contro gli uomini di Speraw). Per il resto il doppio sonoro 3-0 contro i Campioni d’Europa, lo schiaffo preso dagli USA a Roma e il tie-break perso contro la Serbia per due volte (fa male quello di sabato in semifinale).

 

Le individualità sono eccellenti, molti dei nostri giocatori sono dei top player mondiali ma manca forse il concetto di squadra. È l’intesa tra i vari uomini che deve essere trovata, ancora troppo discontinua e altalenante tra un match e l’altro, se non anche all’interno dei vari set.

Soprattutto per un mese si è inseguito il modulo con il Tridente Offensivo, bocciato poi (definitivamente?) durante la Final Six. Ivan Zaytsev schiacciatore girava anche ma probabilmente Luca Vettori non riusciva ancora a cambiare il passo in determinati match, senza dimenticare le condizioni fisiche non eccellenti di Osmany Juantorena. Ecco così che si riparte con lo Zar opposto come all’origine, Lanza e la Pantera di banda, Vettori in panchina. Altre soluzioni saranno solo applicate in caso di emergenza.

Sono tanti i problemi in difesa e in ricezione, a muro spesso fatichiamo, saltando disuniti e staccati da rete. L’atteggiamento a volte non è dei migliori e ieri contro la Francia abbiamo visto la peggiore Italia degli ultimi due anni, totalmente sulle gambe e incapace di reagire. Probabilmente manca anche una condizione fisica al top della forma e che speriamo possa essere trovata nelle prossime tre settimane.

Troppo brutta per essere vera. Una brutta prova che lancia spettri in vista di Rio 2016: il 7 agosto, data del debutto nel torneo a cinque cerchi contro la Francia, speriamo si possa ammirare un’Italia sul pezzo, reattiva, combattiva, abile tecnicamente, rigenerata. Il biglietto da visita non è dei migliori ma l’Italia ha tutte le possibilità per togliersi grandi soddisfazioni.

Al momento, però, Francia e Brasile sembrano nettamente superiori. Abbiamo battuto gli USA ma speriamo non sia un successo sporadico. La Pool A dovrebbe comunque garantirci il passaggio del turno, a meno di clamorosi scivoloni contro Canada e Messico. Poi, come sempre, ci si gioca tutto nel quarto di finale: Russia, Polonia, Argentina, Iran sarebbero i nostri avversari.

 

(foto FIVB)

Lascia un commento

Top