Tuffi, Olimpiadi Rio 2016: i favoriti e le possibili sorprese gara per gara

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Cina a caccia del primo en plein olimpico della sua storia: ce la farà o no? Nel 2012 glielo impedirono Ilya Zakharov (Russia) da 3 metri e David Boudia (Stati Uniti) da 10. Gli occhi degli appassionati di tuffi italiani, tuttavia, saranno puntati quasi solo ed esclusivamente sulla missione podio di Tania Cagnotto: il 7 agosto sarà assalto a quello del sincro dal trampolino con Francesca Dallapè, il 14 grande attesa per la finale individuale. Poi la fuoriclasse bolzanina si sposerà e, a vacanze terminate, farà sapere il suo futuro. Intanto il presente si avvicina sempre più con insistenza: ecco la preview di Rio 2016.

3 metri femminile

Difficilmente, visti i precedenti stagionali e noto il valore delle atlete, Shi Tingmao ed He Zi perderanno l’oro e l’argento, non per forza in quest’ordine. Solo Jennifer Abel (Canada) e Maddison Keeney (Australia) hanno dimostrato nel recente passato di poter fornire valide alternative in fatto di coefficiente a un programma praticamente standard per tutte le sfidanti che le cinesi, elegantissime e precisissime, svolgono sempre molto meglio di tutte le altre. E’ però apertissima la corsa al podio: l’ultimo Mondiale ha detto Tania Cagnotto vs Jennifer Abel, con la nordamericana più giovane e potente ma l’azzurra in grado di batterla con la forza dei nervi e le grandi certezze degli ultimi mesi in cui è uscito anche il nuovo record personale (366.90). Probabile che si ripeta il gran duello di Kazan, vinto dall’Italia grazie a un errore nell’ultimo tuffo – il doppio e mezzo rovesciato carpiato – della canadese. Ma nella gara olimpica tutto può accadere e proprio Tania Cagnotto, beffata quattro anni fa per soli 20 centesimi dalla messicana Laura Sanchez, lo sa bene. Nomi sparsi che possono far bene: oltre a Keeney, Pamela Ware (Canada), Esther Qin (Australia), Nadezhda Bazhina (Russia) e, perché no, anche la romana Maria Marconi.

3 metri sincro femminile

Quadro leggermente più leggibile, con le cinesi He Zi-Wu Minxia sulla carta irraggiungibili e il duo italiano forte di otto ori europei di fila e due argenti mondiali (Tania Cagnotto-Francesca Dallapè) in pole position per il podio, magari anche l’argento. Le World Series primaverili hanno infatti esaltato le azzurre palesando invece le difficoltà delle canadesi Pamela Ware-Jennifer Abel (seconde a Kazan 2015) e facendo mescolare le carte all’Australia bronzo iridato, che finalmente ha sciolto le riserve e si presenterà in Brasile con Maddison Keeney-Anabelle Smith, una nuova coppia. In tre per due posti sul podio, dunque? Salvo sorprese sì: Germania, Malesia, Gran Bretagna e Brasile partono dietro.

10 metri femminile

La 15enne cinese Ren Qian, adesso, non può più sbagliare: in stagione è volata su vette paranormali (454.65 punti sono un risultato clamoroso) ed è l’atleta da battere per il podio. Eppure la giovanissima età potrebbe giocarle lo stesso brutto scherzo dei Mondiali di Kazan, quando sbagliò anche la connazionale Si Yajie (in pole position per un altro posto sul podio) e a sorpresa si impose la nordcoreana Kim Kuk-hyang, mai vista in stagione e vero e proprio terno al lotto delle prossime Olimpiadi. La terza finale consecutiva dopo Mondiali e Coppa del Mondo sarebbe un grandissimo traguardo per l’azzurra Noemi Batki, che a Londra 2012 fu ottava in corsa per il podio fino all’ultimo tuffo, mentre per il bronzo sono avvantaggiate la malese Pandelela Pamg Rinong, le canadesi Meaghan Benfeito e Roseline Filion, la campionessa europea ucraina Yulia Prokopchuk, la britannica Tonia Couch e l’australiana Melissa Wu.

10 metri sincro femminile

I Mondiali di Kazan 2015 dissero Cina-Canada-Corea del Nord, che però ha cambiato coppia nel frattempo. Chen Ruolin e Liu Huixia rimangono favorite, Meaghan Benfeito e Roseline Filion sono da podio così come Cheong Jun Hoong e Pandelela Pamg Rinong dalla Malesia. Partono da outsider Messico, Stati Uniti e Brasile, grande punto di domanda invece sulla Gran Bretagna che ha separato le rodate Tonia Couch e Sarah Barrow sostituendo a quest’ultima la 16enne Lois Toulson. E l’affiatamento tra le due nuove compagne, come hanno dimostrato gli errori agli Europei di Londra, è ancora distante da una finale olimpica.

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