Triathlon, World Series 2016: Zaferes e Mola trionfano ad Amburgo. Mazzetti 12^, male i nostri uomini

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Ultima tappa delle World Series di triathlon prima delle Olimpiadi, con la città tedesca di Amburgo ad ospitare le due gare sprint del sabato. Come sempre non è mancato lo spettacolo, nel quale hanno recitato il loro ruolo sia molti degli attesi protagonisti di Rio, sia gli atleti azzurri convocati dal DT Miglio. Andiamo a leggere gli sviluppi delle due prove odierne in programma.

La prima triatleta a chiudere la frazione a nuoto della gara femminile è la britannica Lucy Hall, che subito dopo la T1 si ritrova a condurre la gara con un drappello formato anche dall’olandese Rachel Klamer, la statunitense Katie Zaferes, la spagnola Carolina Routier, la russa Anastasia Abromisova, la sudafricana Mari Rabie e l’azzurra Charlotte Bonin. Molto attardata invece, la leader stagionale Gwen Jorgensen, che all’inizio dei 5 km di corsa accusa un gap di 52” dal gruppo di testa, condividendo l’improbo (apparentemente) inseguimento con le nostre Annamaria Mazzetti ed Angelica Olmo, oltre alla temibile britannica Jodie Stimpson. Ma è proprio scendendo dal mezzo a pedali che parte la rimonta delle due indiscutibili campionesse Jorgensen-Stimpson, le quali in appena un giro raggiungono Charlotte Bonin, mentre in testa prendono il largo Klamer e Zaferes. La distanza breve non aiuta le inseguitrici, infatti il successo finale va alla statunitense Katie Zaferes con il crono di 57’03”, 11” in meno dell’olandese Rachel Klamer. Terzo posto per la Jorgensen a 26”, quarta la Stimpson a 49”. La migliore delle azzurre è Annamaria Mazzetti, 12esima, mentre dopo l’ottimo avvio Charlotte Bonin precipita nei cinque chilometri conclusivi e termina 19esima; 43esimo posto per Angelica Olmo.

Gara maschile, invece, caratterizzata da un assembramento di testa – tipico delle prove sprint – durato per gran parte dell’ora scarsa di fatiche e…dalla mancanza totale di acuti azzurri… Gli “appena” 750 metri a nuoto vedono sfrecciare per primo alla T1 Tommy Zaferes (marito dell’omonima triatleta di cui sopra, alla quale ha dato il cognome da coniuge, ndr). Gianluca Pozzatti miglior italiano in acqua, 15°. Al secondo giro in bici, si crea una prima, parziale selezione: gruppo di circa trenta atleti compatto avanti, a quasi 20 secondi gli altri. Non viene fatta ulteriore selezione, infatti, alla seconda transizione il gruppo di testa conta ancora una ventina di unità. A fare da lepre, il sudafricano Richard Murray, braccato dal solito Mario Mola. Italiani assenti ingiustificati. Saranno proprio i 5 km di corsa a segnare drasticamente la gara: alla fine del primo giro, infatti, il tandem Murray-Mola è già in fuga. Al traguardo, è Mario Mola ad alzare per primo le braccia al cielo, seguito da Murray a 14” e dalla coppia Birtwhistle (Australia)-Alarza (Spagna), tre secondi più indietro. Gli italiani: 45° Facchinetti, 56° Uccellari, 60° Fabian.

 

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Foto: profilo FB Mario Mola

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