Tour de France 2016: Zakarin vince sulle Alpi, Froome e Porte guadagnano in classifica

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La rinascita dopo una grande delusione. E’ tornato Ilnur Zakarin: il corridore della Katusha dopo la bruttissima caduta al Giro d’Italia nella discesa del Colle dell’Agnello, che gli è costata una grande possibilità di podio finale, va a prendersi una delle più importante vittorie in carriera, una tappa al Tour de France. Nella diciassettesima frazione, svoltasi completamente in territorio svizzero con partenza da Berna e l’arrivo in salito durissimo a Finhaut-Emosson è il russo a trionfare. Sulle Alpi si sono viste anche le prime vere scaramucce tra gli uomini di classifica, ma l’unico apparso veramente in condizione, a parte la Maglia Gialla Chris Froome, è stato Richie Porte, a caccia di un posto sul podio.

Prima parte di gara, com’era scontato che fosse, corsa a velocità folli. Non è riuscita ad andare via la fuga nei primi 50 chilometri, corsi tutti nella prima ora. Superato il primo GPM di giornata, la Cote de Saanenmoser, si è creato il tentativo giusto di giornata: Alexey Lutsenko (Astana), Tanel Kangert (Astana), Stef Clement, Jarlinson Pantano (IAM Cycling), Kristijan Durasek (Lampre – Merida), Rafal Majka, Domenico Pozzovivo (Ag2r La Mondiale), Jarlinson Pantano (IAM Cycling), Steve Morabito (FDJ) e Brice Feillu (Fortuneo – Vital Concept), Thomas Voeckler (Direct Energie) gli attaccanti, con il plotone guidato dal Team Sky che ha lasciato subito spazio (vantaggio che ha superato anche i 10′).

Due corse in una, come spesso siamo stati abituati in questo Tour: quella per la vittoria parziale e quella per la classifica generale. In gruppo sul Col de la Forclaz si è messa l’Astana di Fabio Aru a fare il ritmo e il primo pesce grosso a perdere contatto è stato Tejay Van Garderen (BMC), in netta crisi. Davanti invece il copione è stato lo stesso di Culoz, con la coppia Majka-Pantano all’attacco. Iniziata l’ascesa finale però è rientrato anche Zakarin in lotta per il successo. Proprio il russo della Katusha è partito al contrattacco, staccando i due rivali e avviandosi verso la vittoria, con il colombiano in seconda piazza sulle dure rampe della montagna elvetica. Da segnalare il discreto settimo posto del nostro Domenico Pozzovivo.

La forte andatura nel gruppo maglia gialla fatta dal duo Astana formato da Rosa e Nibali, accompagnata dagli scatti di Alejandro Valverde e Daniel Martin non è riuscita a scalfire il dominio del Team Sky. Ai -2 chilometri dal traguardo è iniziato lo spettacolo: Richie Porte ha dimostrato una condizione super ed è stato l’unico a tenere il ritmo della Maglia Gialla Chris Froome. Nessuno degli altri uomini di classifica è riuscito a restare con la coppia britannica australiana, con il capitano della BMC che si è seriamente candidato per un possibile posto sul podio. Giornata di difesa per Fabio Aru, arrivato a circa 15” dal leader della generale. Sofferenza per Mollema e Quintana, due dei protagonisti attesi, a 30” dai migliori.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: FB Giro d’Italia

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