Tour de France 2016: Van Avermaet, fuga vincente! Nibali rinuncia alla classifica, Contador perde ancora

Van-Avermaet-Pier-Colombo.jpg

Il cedimento di Vincenzo Nibali, il primo forcing della Movistar e le difficoltà di Alberto Contador. La vittoria di Greg Van Avermaet nella quinta tappa del Tour de France 2016 non è l’unico motivo d’interesse della Limoges – Le Lioran, 216 chilometri con le maggiori asperità altimetriche nel finale che hanno prodotto un’interessante selezione, mettendo a nudo le difficoltà di alcuni tra gli uomini più attesi in ottica classifica generale.

In gruppo, sin dalle prime battute, il sentore portava ad una fuga buona: e non a caso la prima azione di giornata ha tardato a formarsi rispetto ai giorni scorsi, quando era quasi sempre partita senza intoppi. Alla fine, dopo una mezz’ora di scatti e inseguimenti, si sono avvantaggiati nove uomini: Andriy Grivko (Astana), Rafal Majka (Tinkoff), Cyril Gautier (AG2R-La Mondiale), Greg van Avermaet (BMC), Serge Pauwels (Dimension Data), Bartosz Huzarski (Bora-Argon 18), Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Romain Sicard (Direct Energie) e Florian Vachon (Fortuneo-Vital Concept).

Una volta trovato vantaggio e il benestare delle squadre dei big questi uomini si sono letteralmente involati verso i 15′ di vantaggio sul resto dei corridori, tutti in gruppo. Nella fase centrale di gara, in un tratto sulla carta facile e di ordinaria amministrazione, Van Avermaet, De Gendt e Grivko hanno stacco i compagni d’avventura, incapaci di reagire e sempre più staccati.

Il plotone non ha mai reagito, con la Sky e la Movistar che si sono limitate ad evitare vantaggi eccessivi per i fuggitivi. Una volta arrivate sulle ultime tre salite di giornata, però, la formazione di Nairo Quintana e Alejandro Valverde ha stravolto la situazione imponendo un ritmo altissimo che ha sfilacciato il gruppo dei migliori, riducendolo ad una ventina di unità. Tra gli attardati anche Vincenzo Nibali (Astana), che ha alzato bandiera bianca una volta arrivato sulle pendenze più importanti.

Nel contempo, sempre sulle rampe del Pas de Peyrol, Grivko si è staccato dai belgi De Gendt, il più brillante, e Van Avermaet in testa alla corsa. I due attaccanti hanno gestito bene le energie e le discese per mantenere un buon margine di vantaggio di rilievo rispetto ai più immediati inseguitori. A discapito delle attese e di quanto visto in precedenza, Greg Van Avermaet ha staccato con un agile scatto De Gendt sul Col du Perthus: una volta scollinato, di fatto non ha più trovato ostacoli tra sé e il traguardo di Le Lioran. Assieme alla vittoria di tappa, la seconda della carriera al Tour, il corridore della BMC ha conquistato anche la maglia gialla di leader della classifica generale togliendola a Peter Sagan. De Gendt è arrivato al traguardo con oltre 2′ di distacco, mentre Majka ha completato il podio un paio di secondi prima del gruppo.

Tra i big, dopo la prima grande selezione, non ci sono più stati stravolgimenti e tutti coloro che sono riusciti a resistere al forcing iniziale della Movistar sono sfilati in una processione non bellicosa fino agli ultimi 3 chilometri, guidati dal Team Sky rimasto in forze al fianco di Chris Froome. A 3000 metri dalla conclusione, sul Col de Font de Cère, uno scatto di Romain Bardet (AG2R) ha messo in difficoltà Alberto Contador (Tinkoff), mentre Quintana è stato tra i più pronti a rispondere e a dare nuova linfa all’azione con Valverde mettere terreno tra il suo capitano e Contador. Il Pistolero, già attardato nella generale, ha pagato altri 33” rispetto ai rivali diretti per la generale.

Ora nella generale Van Avermaet ha 5’11 di vantaggio su Julian Alaphilippe, seguito a breve distanza da Valverde, Rodriguez e Froome che guida il gruppo di coloro che non hanno preso abbuoni. Rispetto a questi uomini, Contador paga 1’21” di ritardo quando ancora devono essere azzannati i Pirenei.

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pier Colombo

Lascia un commento

Top