Tour de France 2016: pagelle della diciannovesima tappa. Bardet vince da fenomeno, bene Aru

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Sta per chiudersi il Tour de France. Oggi si è disputata la diciannovesima tappa, frazione incentrata sulle montagne alpine con arrivo a Saint-Gervais Mont Blanc. A trionfare è stato il padrone di casa Romain Bardet, ma le emozioni non sono mancate, tra cadute, attacchi e crisi per gli uomini di classifica. Andiamo a rivivere la corsa con le pagelle dei protagonisti.

Romain Bardet, voto 9: è lui il vero fenomeno francese. Va a conquistare il primo successo di tappa per la nazione di casa in questo Tour, il secondo in due edizioni per il corridore dell’AG2R. L’attacco in discesa, studiato a tavolino, ma favorito dalla forte pioggia è stato eccezionale: circa un minuto guadagnato e gestito al meglio nell’ascesa finale. Con questa vittoria vola addirittura al secondo posto in classifica generale: il podio finale a Parigi è distante una sola tappa.

Joaquim Rodriguez, voto 8: sarà anche la sua ultima stagione da professionista, ma sta correndo ancora da grande protagonista. Dopo l’ottima cronometro di ieri, Purito si ripete nell’arrivo in salita alpino. Non risponde agli scatti di Aru e Porte, sale con regolarità, e, sull’ultimo strappo con pendenze arcigne, sfrutta le sue doti per andarsi a prendere la seconda piazza e qualche secondo di abbuono. Il podio è troppo lontano, ma la top-10 sembra essere possibile.

Alejandro Valverde e Nairo Quintana, voto 7,5: giornata in crescita per la coppia Movistar, che chiude davanti al gruppo dei big. Lo spagnolo è encomiabile come sempre, il colombiano sfrutta la pioggia per risolvere i suoi problemi di allergia e agguantare una posizione parziale sul podio, da difendere con i denti domani.

Fabio Aru, voto 7,5: giornata positiva per il sardo dell’Astana, anche se non al top come nella cronometro di ieri. Con la sua squadra passa quasi tutto il percorso davanti al gruppo, spesso e volentieri a cercare di staccare gli avversari. Sul finale sembra pagare lo sforzo, ma poi si riprende alla grande e addirittura prova a guadagnare spazio. Il sesto posto in generale dà morale in vista dell’ultima fatica di domani: l’obiettivo è ancora il podio.

Chris Froome, voto 7: ci aveva abituati bene in discesa, con addirittura la vittoria a Bagneres de Luchon con lo splendido attacco con la strada in pendenza favorevole. Oggi però torna ad essere quello “impacciato” quando scivola in una curva con l’asfalto bagnato verso destra. Si rialza, cambia bici con quella di Geraint Thomas e da lì in poi non ci sono più problemi: salita finale, nonostante i dolori, alla pari degli avversari e maglia gialla ipotecata.

Richie Porte ed Adam Yates, voto 6: gare diverse, l’australiano sempre davanti, il britannico sempre in coda. L’arrivo però è lo stesso: perdono qualche secondo dai rivali diretti, nonostante la condizione sembrava essere favorevole ad entrambi.

Bauke Mollema, voto 4: esce con le ossa rotte dopo la giornata odierna. L’olandese della Trek-Segafredo paga una giornata no (anche una caduta in discesa) e perde addirittura quattro minuti da tutti gli avversari, passando dal secondo al decimo posto in classifica generale.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Valerio Origo

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