Tour de France 2016: Mark, ancora tu? Cavendish il re degli sprint

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L’attesa sfida tedesca tra Marcel Kittel e André Greipel ha trovato un terzo incomodo d’eccezione. Mark Cavendish ha vinto le due tappe fino ad ora disputate nell’edizione numero 103 del Tour de France issandosi sul trono di re degli sprint su cui mancava ormai da tempo.

Complici, probabilmente, le Olimpiadi imminenti, il britannico ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori per tornare a vincere da Cannonball, sdraiato sul manubrio per trovare la massima penetrazione aerodinamica. Abbiamo già parlato dopo il successo nella prima tappa della sua parabola, tornata finalmente ad un punto di vertice proprio quando sembrava inesorabilmente destinata al declino. Il Cavendish che ci siamo ritrovati ora, e due indizi fanno una prova, sa vincere da vero opportunista, trovando sempre la ruota giusta, con l’ausilio dell’ottima Dimension Data, e uscendo al momento opportuno per scatenare la forza bruta sull’asfalto.

Come detto, Cav prenderà parte alle Olimpiadi di Rio come pistard. L’allenamento specifico, indirettamente, potrebbe avergli restituito quell’esplosività che sembrava persa e con i Mondiali di ottobre che saranno adattissimi ai velocisti lui, che sa come si vince di quel genere, non può che essere inserito nella rosa dei favoriti da cui si era defilato a causa di risultati non certo entusiasmanti nell’ultimo periodo. Ora è tornato e ogni pedalata sembra gridare: “Mica vi eravate dimenticati di me, vero?”. 

E se ci fossero ancora dei dubbi, che campione che è Mark Cavendish. 

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Tour de France

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