Tour de France 2016: le pagelle della quattordicesima tappa. Cavendish re degli sprint

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Quattordicesima tappa al Tour de France, con l’arrivo a Villars-les-Dombes Parc des Oiseaux che ha visto sfidarsi gli sprinter e primeggiare Mark Cavendish per la quarta volta in questa Grande Boucle. Battuti un ritrovato Alexander Kristoff e un sempre presente Peter Sagan. Delusi ancora i velocisti tedeschi. Andiamo a rivivere la corsa con le pagelle dei protagonisti.

Mark Cavendish, voto 9: Cannonball è tornato re degli sprint e non si ferma più. Quarta vittoria in questo Tour de France, addirittura trentesima in totale nella Grande Boucle, a solo quattro lunghezze di distanza dal più grande di tutti i tempi, il Cannibale Eddy Merckx. Poco da aggiungere sullo show di Cavendish in queste settimane. Una forma brillante, sempre scattante sui pedali e pronto ad alzare le braccia al cielo. Si piazza alla ruota di Kittel, negli ultimi 250 metri ne esce con prepotenza e gli avversari lo rivedono dopo la linea del traguardo. Non è finita qui: dopo le montagne ci sarà ancora lo sprint di Parigi per provare a mettere ancora di più il timbro su questa competizione.

Alexander Kristoff, voto 7,5: il velocista norvegese sembra essere ritrovato dopo due settimane al di sotto delle aspettative. Manca ancora però qualcosa al livello di punta di velocità e di resistenza nello sprint: la Katusha lo ha portato nella posizione perfetta negli ultimi 500 metri, il vichingo ha provato ad approfittarne, però la volata di Cavendish è stata irresistibile.

Peter Sagan, voto 7,5: sono finite le parole per un corridore simile. Il campione del mondo in tutti i sensi. Lo abbiamo intravisto, con la sua splendente maglia verde, attorno alla ventesima posizione nella prima inquadratura delle telecamere fisse ai 600 metri dall’arrivo. Tutto finito? Non per uno che si chiama Peter Sagan: rimonta folle, fino alla terza posizione. Se ci fossero stati 50 metri di più la vittoria di Cavendish non sarebbe stata così scontata…

John Degenkolb, voto 7: fa piacere rivederlo nelle posizioni di vertice dopo tutto ciò che gli è accaduto. Poco prima delle classiche di primavera è dovuto star fermo a causa di una caduta provocata in allenamento da una macchina che ha mandato a terra il tedesco ed alcuni suoi compagni della Giant-Alpecin. Lo spunto veloce non è quello dei giorni migliori: comunque c’è e chiude in quarta posizione.

Marcel Kittel, voto 5: volata da dimenticare presto per colui che era attesissimo a questo Tour, con la nominata di più forte sprinter al mondo. La Etixx fa il solito enorme lavoro per piazzarlo davanti negli ultimi 250 metri, ma appena il teutonico va al vento rimbalza improvvisamente, sorpassato a tripla velocità da Mark Cavendish. Qualche polemica per un cambio di direzione dello sprinter dell’Isola di Man, ma insensata, visto lo sprint tutt’altro che perfetto.

André Greipel, voto 4,5: ancora peggio rispetto al connazionale. Il Gorilla della Lotto-Soudal non ha ancora fatto vedere un minimo della sua potenza in volata. Non è tanto il risultato da tenere d’occhio (uno scialbo sesto posto), ma lo sprint. Assolutamente mai in corsa per la vittoria, chiude a metri di distanza da Cavendish.

Davide Cimolai, voto 6,5: finalmente una volata al livello dei primi per l’unico velocista azzurro in gara a questo Tour. C’è da dire che non ha mai al suo servizio la squadra per preparare lo sprint, ma oggi si attacca alle ruote degli altri velocisti e conquista una discreta top-10 (ottavo posto).

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: By Antoine Blondin (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

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