Tour de France 2016, le pagelle della 17esima tappa: Poels scudo indistruttibile per Froome

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La vittoria di Ilnur Zakarin, la difesa di Chris Froome e del Team Sky, la volontà dell’Astana. Questo quanto successo nella 17esima tappa del Tour de France 2016, la prima di un poker che segnerà l’esito della corsa sulle Alpi. Le pagelle della frazione odierna con arrivo a Finhaut-Emosson.

ZAKARIN Ilnur, voto 9: corridore da prestazioni altalenanti, ma quando trova il picco vola. Già dalla formazione della fuga sembrava tra i maggiori indiziati per il successo, poi la brillantezza in salita si è concretizzato in un doppio scatto irresistibile sull’ultima ascesa. Probabilmente ha avuto più difficoltà ad allacciarsi la zip della maglia in favore dei fotografi che a staccare tutti in una giornata in cui tutto gli è venuto semplice.

PANTANO Jarlinson, voto 8: già vincitore di una tappa tre giorni fa, ha semplicemente trovato un avversario troppo forte. Riesce a resistere al primo affondo di Zakarin, poi deve desistere e accontentarsi della piazza d’onore. Fino ad ora è tra gli uomini copertina del Tour.

MAJKA Rafal, voto 7: ormai le fughe senza di lui non partono. Aumenta il suo vantaggio nella classifica della maglia a pois e può ritenersi soddisfatto. La fatica accumulata probabilmente gli impedisce di lottare fino in fondo per la tappa.

PORTE Chris, voto 7,5: vuole il podio, oggi ha guadagnato una manciata di secondi ma domani potrebbe cambiare le carte in tavola. Gli manca lo spunto per fare la differenza fino in fondo e forse anche il coraggio (e la squadra) per provare a forzare più lontano dal traguardo.

FROOME Chris, voto 8: sonnacchioso e sempre a ruota dei compagni fino ad un paio di chilometri al traguardo, quando è quasi costretto ad allungare per riportarsi sulla ruota di Porte. Quando taglia il traguardo sembra avere ancora una buona riserva di energie. Non ha ancora frullato eppure il Tour sembra chiuso a doppia mandata.

YATES Adam, voto 8: non solo tiene il podio e la maglia bianca, ma accorcia anche su Mollema. Si gestisce per tutta la salita, poi come di consueto cresce nel finale dove è capace di effettuare una progressione irresistibile per tutti gli avversari diretti. Scalzarlo dalla top 3 adesso sembra molto difficile.

BARDET Romain, voto 6,5: passivo, sempre con i migliori. La tappa di domenica probabilmente gli ha tarpato le ali e non si è sentito di attaccare ancora. In classifica è a meno di due minuti dal secondo, il podio è ancora alla portata.

ARU Fabio, voto 5,5: fa lavorare la squadra, poi quando Rosa si sposta decide di non attaccare. Scelta giusta perché la Sky era schierata alle sue spalle e un attacco in quel frangente non avrebbe avuto senso. Nel finale resta aggrappato con i denti ma non brilla. Tre tappe per cambiare volto alla spedizione francese.

QUINTANA Nairo, voto 4: da grande rivale di Froome alla vigilia a pallida copia del se stesso di 12 mesi fa.  Il colombiano prova inizialmente a rispondere agli attacchi poi non riesce a tenere il ritmo e naufraga. Ora il suo obiettivo è il podio ma con queste performance difficile arrivarci.

MOLLEMA Bauke, voto 5: primi segnali di cedimento, ma nonostante tutto mantiene il secondo posto nella generale. La terza settimana potrebbe risultargli fatale.

POELS Wout, voto 9: chiude su tutto e tutti con una facilità mostruosa. È l’assicurazione di Chris Froome fino ad un paio di chilometri dal traguardo, uno scudo contro qualsiasi attacco portato dagli avversari. Il grande plus della maglia gialla per ora è lui.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Facebook Team Sky

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