Tour de France 2016: la rinascita di Mark Cavendish vale la prima maglia gialla

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È dal 2008 che, con l’unica eccezione del 2014, Mark Cavendish vince almeno una tappa per ogni edizione del Tour de France. Non serve questo dato per stabilire che Cav sia tra i più forti corridori del ciclismo contemporaneo, ma quantomeno riesce ad esprimere la longevità del velocista dell’Isola di Man ai massimi livelli.

Nonostante le 27 vittorie in carriera al Tour, il britannico non aveva mai indossato la maglia gialla. L’occasione di oggi, con un arrivo per velocisti puri, era un’occasione quasi irripetibile nella sua carriera, che per forza di cose dovrebbe volgere verso una seconda parte dalla minore efficacia. In tanti, non a torto, hanno considerato finito a certi livelli Cavendish, superato nelle gerarchie dello sprint Mondiale da Kittel e Greipel, tedeschi dall’infinita potenza fisica che però non sono mai stati in grado di competere con Mark nella completezza.

Le perle della Milano-Sanremo del 2009 e del Mondiale di Copenhagen nel 2011 sono risultati fino ad ora neanche sfiorate dai velocisti citati, che però potrebbero quantomeno lottare per la maglia iridata questo autunno in Qatar. La prestazione odierna, però, ha riproiettato Cavendish nell’elite delle volate e se dovesse riconfermarsi nelle prossime tappe, ecco che la sua candidatura ad un bis mondiale non sarebbe così peregrina anche considerando la maggiore attitudine a vincere corse di questo tipo.

Dopo il passaggio di tre anni senza particolari successi alla Etixx-QuickStep, il folletto britannico ha preferito ricominciare dalla Dimension Data, una squadra che anche grazie a lui è riuscita ad approdare nel World Tour e a distinguersi non solo per le opere di beneficienza ma anche per i risultati in strada con un Boasson Hagen tornato ai livelli che gli competono e un treno che può supportare il velocista nel migliore dei modi.

Oltre questo, però, Cavendish si è ripreso anche un titolo Mondiale su pista nell’Americana in coppia con Bradley Wiggins al termine di una gara emozionante quanto tecnicamente valida da parte della coppia inglese, capace di prendere il giro quando ormai mancavano poco più di 20 giri alla conclusione nello splendido velodromo di Londra. Nel mese di agosto, quindi una volta archiviato il Tour de France, per Cav sarà tempo di cambiare nuovamente mezzo e recarsi come pistard alle Olimpiadi di Rio 2016. La rinascita e la vittoria di oggi, con annessa maglia gialla, probabilmente passano anche da qui.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Tour de France

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