Tour de France 2016, la quindicesima tappa, Bourg en Bresse – Culoz. Tantissime montagne

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Domenica da scalatori al Tour de France: quindicesima tappa da Bourg en Bresse a Culoz. 160 chilometri, sei gran premi della montagna: una frazione perfetta per imboscate o crisi di uomini da classifica, che ci regalerà sicuramente spettacolo.

Gambe riposate dopo una tappa completamente pianeggiante, si potrà spingere sin dall’inizio. Neanche 17 chilometri dal via e si comincia a salire: Col du Berthiand, prima categoria, sei chilometri all’8% di pendenza media. Subito un osso duro. Tanti saliscendi, mai un metro di pianura. Al chilometro 41 la seconda ascesa di giornata: Col du Sappel, seconda categoria, quasi 9 chilometri al 6% di pendenza media. A chiudere la prima durissima parte di giornata altre due vette, di terza categoria: Col de Pisseloup e Col de la Rochette, non durissimi, ma che comunque si faranno sentire.

Dal chilometro 100 in poi non si potrà più scherzare. Grand Colombier, 12.8 chilometri al 7%, Hors Categorie. Lunghissima discesa che porta al Lacets du Grand Colombier, altri 8.4 chilometri al 7,6%, di prima categoria. Breve discesa, poco meno di 9km di pianura e l’arrivo a Culoz. Non c’è un attimo di pausa, questa tappa potrà far male.

C’è spazio e tanta, tanta salita per poter provare a scalfire il predominio della Sky. La Movistar con Quintana e Valverde se ne avrà la possibilità ci proverà sicuramente con l’obiettivo di ribaltare un Tour fino ad ora dominato da Froome. Da seguire anche la coppia BMC formata da Porte e Van Garderen, oltre che un sorprendente Mollema, al momento secondo in generale. Da non dimenticare ovviamente anche il nostro Fabio Aru.

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