Tour de France 2016, il borsino dei favoriti: Froome cerca sfidanti, Quintana aspetta le Alpi

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Compresa la passerella finale di Parigi mancano sole cinque tappa alla conclusione del Tour de France 2016, che oggi fa tappa a Berna, in Svizzera, nel giorno di riposo. Dopo due settimane, analizziamo come si sono comportati fino ad ora i big della classifica generale e quali prospettive hanno prima della fine della corsa.

FROOM Chris: ha a portata l’obiettivo della maglia gialla e ha un discreto margine (2′ su Mollema) sugli avversari. È senza dubbio il favorito per il successo finale e la condizione, per lui come per la squadra, sembra in crescita. Fino ad ora non ha avuto nemmeno bisogno delle celebri frullate per scavare il gap con  gli avversari: nessuno l’ha realmente impensierito.

MOLLEMA Bauke: ha superato il primo test del Mont Ventoux e della cronometro. Invece che naufragare in classifica si è confermato seconda forza in campo. Il podio sarebbe già un risultato di assoluto prestigio per lui e le Alpi potrebbero vederlo remissivo in una posizione di difesa.

YATES Adam: anche lui, come obiettivo, ha i primi tre posti. Enigmatico in corsa, sembra sempre prossimo ad un cedimento repentino ma fino ad ora non ha avuto passi falsi, difendendosi anche nella lunga cronometro di venerdì. La maglia bianca di miglior giovane è al sicuro.

QUINTANA Nairo: il colombiano sta deludendo e non riesce a trovare il bandolo della matassa. L’unica speranza, per lui e per il pubblico, è che ritrovi la condizione di 12 mesi fa per provare ad attaccare Froome da lontano. Per capacità e caratteristiche, nonostante i 3′ di ritardo, è l’unico in grado di impensierire la maglia gialla.

VALVERDE Alejandro: dopo aver corso da protagonista le Classiche e il Giro d’Italia lo ritroviamo tra i migliori anche al Tour de France. Le tante salite della terza settimana potrebbero costringerlo a desistere ma fino a questo momento ha tenuto un ritmo da podio.

BARDET Romain: domenica ha provato ad attaccare, quindi sente delle buone sensazioni. Sembra tra i più in palla ma va valutato nell’ultima settimana. Per ora una bella conferma, ma il giovane francese è abbastanza ambizioso da capire che il podio è alla sua portata. Con 2′ di ritardo da Mollema, però, non sarà facile.

PORTE Richie: a parte i due minuti persi nella seconda tappa, poi è sembrato il migliore assieme a Froome. Sul Ventoux, addirittura, pareva in grado di mettere in seria difficoltà il britannico prima di impattare contro la moto nella scena simbolo di questo Tour. Potrebbe regalare spettacolo in salita nella speranza di recuperare terreno e salire sul podio.

VAN GARDEREN Tejay: domenica ha dato i primi segni di cedimento, non un bel sintomo quando si entra nel poker di tappe più difficili del Tour.

MARTIN Dan: dopo una buona prima parte di gara si è annebbiato. Le corse di tre settimane, evidentemente, fa ancora fatica a digerirle.

ARU Fabio: la decima posizione attuale non lo può soddisfare. Il podio è a 2’30” e può raggiungerlo. Domenica ha provato un primo debole attacco ma la sensazione è che migliori giorno dopo giorno. Nella speranza che non sia troppo tardi dopo una cronometro in cui sono emersi tutti i suoi limiti in questa specialità.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: By Marianne Casamance (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

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