Tour de France 2016: Bardet fa il capolavoro sulle Alpi. Aru guadagna ancora

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Con classe, coraggio e forza Romain Bardet fa il capolavoro nella diciannovesima tappa del Tour de France. Attacco in discesa con la strada bagnata, circa 30” guadagnati sul gruppo e un’ascesa finale da campione, senza mai perdere dai rivali. La Francia conquista la prima vittoria in questa Grande Boucle e può esultare così come l’AG2R: il giovane campioncino transalpino risale anche in classifica generale. Lo spettacolo è arrivato nei 146 chilometri da Albertville a Saint-Gervais Mont Blanc. Chris Froome nonostante le difficoltà in discesa (con una caduta a fermarlo) gestisce come al suo solito la situazione, conservando al meglio la maglia gialla. Tanto scompiglio però in chiave classifica generale.

Differentemente dalle abitudini, questa volta la fuga è partita subito, dopo neanche due chilometri dal via in ascesa di Albertville. Venti uomini al comando che nel giro di pochi metri hanno guadagnato subito 4′ di vantaggio: Alexey Lutsenko (Astana), Robert Kiserlovski e Rafal Majka (Tinkoff), Alexis Vuillermoz (AG2R-La Mondiale), George Bennett (LottoNL-Jumbo), Pierre Rolland (Cannondale-Drapac), Marcus Burghardt e Amaël Moinard (BMC), Natnael Berhane (Dimension Data), Laurens ten Dam (Giant-Alpecin), Emmanuel Buchman (Bora-Argon 18), Rui Costa (Lampre-Merida), Thomas De Gendt e Tony Gallopin (Lotto-Soudal), Tony Martin (Etixx-Quick Step), Daniel Navarro (Cofidis), Michael Matthews (Orica-BikeExchange), Eduardo Sepulveda e Vegard Breen (Fortuneo-Vital Concept). A decidere di cambiare ritmo in gruppo è stata l’Astana: Sanchez, Grivko e Tiralongo a dettare l’andatura nelle prime fasi di gara per Fabio Aru, senza lasciare spazio agli attaccanti.

In tanti attendevano il durissimo Montée de Bisanne, unico colle hors categorie di giornata, per fare la differenza, ma l’Astana si è limitata a tenere l’andatura costante, senza andare fuorigiri. Snodo più importante invece la successiva discesa, caratterizzata dalla forte pioggia: tanti corridori finiti a terra, tra i quali Richie Porte, sesto in classifica generale, che ha fatto tantissima fatica a rientrare nel plotone. Intanto il gruppo, sempre spinto dalla compagine kazaka, è andato a riprendere tutti gli attaccanti tranne il coraggioso Rui Costa, che è riuscito l’ascesa finale in testa. Nel frattempo le difficoltà in discesa non sono terminate: a sfruttare la discesa bagnata è stato Romain Bardet che è andato all’attacco con il compagno di squadra all’AG2R Gastauer, mentre sono caduti sia la maglia gialla Chris Froome che il secondo della classifica Bauke Mollema.

Bardet sulle rampe di Saint-Gervais Mont Blanc è andato a riprendere e sorpassare Rui Costa, mantenendo sempre un discreto gap sul plotone. In gruppo invece, nonostante la caduta del proprio capitano, il Team Sky è riuscito a gestire la situazione con la solita calma e costanza. Dopo una leggera difficoltà è andato all’attacco il nostro Fabio Aru: il sardo nelle ultime centinaia di metri si è lasciato sfuggire gli abbuoni, ma ha comunque guadagnato sui rivali diretti per il podio come Adam Yates, Richie Porte e, soprattutto, Bauke Mollema (praticamente uscito di classifica), tutti staccati. Il secondo posto è andato ad un più che positivo Joaquim Rodriguez, davanti al connazionale Alejandro Valverde. Pochissimi secondi persi da Froome che ha gestito al meglio la situazione.

 

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Laurie Beylier CC-BY-SA 2.0

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