Tour d France 2016: Froome padrone, chi lo attacca?

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La 15esima tappa del Tour de France, prima esplorazione delle Alpi, ci ha consegnato una situazione di classifica stabile e granitica, fatta eccezione per il crollo di Tejay Van Garderen (BMC). La maglia di Chris Froome, per tutta la tappa, è sembrata inattaccabile.

Super Sky – La squadra del leader della classifica ha gestito con la solita calma ogni situazione. In particolare Wout Poels ha condotto il gruppo in salita rintuzzando su ogni attacco degli avversari tenendo Nieve e Froome a ruota, mai chiamati ad entrare in azione. La maglia gialla ha solo fintato un attacco, per saggiare la reattività degli avversari senza però affondare il colpo. Per lui un ostacolo in meno verso Parigi.

L’Astana ci prova – La squadra di Fabio Aru è stata l’unica che ha tentato un’azione coordinata con due uomini in fuga e il forcing di Diego Rosa sulla penultima salita di giornata. L’affondo del sardo però non è risultato efficace e ha guadagnato massimo 50 metri sugli avversari nonostante Valverde abbia provato a rispondere e ad incrementare il ritmo. Da rivedere in altre giornate ma Aru sembra comunque in crescita.

Quintana immobile, Mollema gestisce – Il colombiano e l’olandese hanno risposto a Froome ma per il resto si sono sempre tenuti passivi. Se l’atleta della Trek ha tutto l’interesse di difendere il podio, Nairo Quintana ha invece l’obbligo di provare a scardinare la leadership di Froome per evitare il terzo secondo posto al Tour alle spalle dell’inglese. Fino ad ora, però, è sembrato solo il fantasma di quello apprezzato in passato.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Twitter team Sky

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