Tennis, Wimbledon 2016: Serena Williams a caccia di record e rivincite contro la Kerber

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E’ il gran giorno della finale di Wimbledon del tabellone femminile. Serena Williams ed Angelique Kerber si affronteranno alle ore 15:30 nel Centrale di Church Road a caccia del sigillo griffato 2016. Una sfida sulla carta tutta appannaggio della numero 1 del mondo, autrice di un torneo in crescendo nel quale, dopo i tentennamenti con Christina McHale (secondo turno e primo set perso 7-6), le sue prestazioni sono state eccellenti e prive di difetti. L’ultima esibizione, poi, contro la malcapitata Elena Vesnina ha lasciato senza fiato: 50 minuti di gioco ed un 6-2 6-0 senza appello. Una Williams confortata dalle alte percentuali di punti conquistati con la prima di servizio (l’81%) ed il numero di ace (61), il doppio di tutte le altre. Dati che però, servono a descrivere solo in parte la partita che ci attende nel primo pomeriggio. Parliamo, infatti, di una sfida dal sapor di rivincita per Serena, sconfitta dalla Kerber nella finale degli Australian Open di quest’anno, in maniera molto sorprendente. L’ultimo atto dei Championships, dunque, potrebbe rappresentare l’occasione tanto attesa per la 35enne del Michigan di tornare a vincere un Major, dopo quanto avvenuto a Melbourne ed anche agli Us Open 2015, con la clamorosa vittoria di Roberta Vinci, in semifinale, contro l’americana. Williams che, con questo eventuale successo, vuol rafforzare il proprio primato nella graduatoria WTA, in cerca del 22esimo successo di uno Slam, Nelle otto finali conquistate a Wimbledon, in carriera, la statunitense è stata sconfitta solo due volte: da Maria Sharapova (2004) e dalla sorella Venus (2008).

Match che si presenta, dunque, molto complicato per Angelique, già certa di scalare la classifica ed occupare la posizione di n.2 del mondo. Una Kerber che in questo torneo ha dimostrato grandissima qualità nella risposta (114 punti conquistati sulla prima di servizio delle avversarie) risultando la giocatrice col maggior numero di break conseguiti (28). In più, la tedesca arriva all’ultimo atto senza aver concesso neanche un set alle avversarie, esprimendo sempre tantissima qualità nelle sue giocate. Non ci poteva essere confronto migliore nel draw delle donne e si spera di assistere ad una partita equilibrata.

 

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Immagine: profilo twitter Wimbledon

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