Tennis, Wimbledon 2016: Murray profeta in patria! Secondo Championship in carriera, sconfitto Raonic in tre set

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Tolto Djokovic, il miglior tennista del mondo si conferma Andy Murray, capace di sfoggiare una forma fisica strepitosa nella finale di Wimbledon, vinta 6-4, 7-6, 7-6 sul canadese Milos Raonic, dominando sin dall’inizio la sfida e tenendo testa al forte servizio avversario.

Tatticamente, i due tennisti avviano la gara nel più classico dei modi, rispecchiando pienamente il loro stile di gioco. Raonic picchia infatti molto forte a servizio, mentre Murray corre sulla difensiva, effettuando colpi precisi ed alimentando gli scambi. La prima grande occasione di allungo capita proprio al padrone di casa, che nel terzo game spreca un break point, prima di strappare il turno in battuta all’avversario nella settima ripresa, distanziandosi dunque sul 5-3. Raonic tanta dunque di accorciare il campo scendendo più volte a rete, ma il numero 2 del mondo si aggiudica il primo set 6-4.

Nella ripresa il canadese cerca nuovamente di mettere in difficoltà l’avversario a servizio, ma è sempre Murray ad avere le occasioni più ghiotte, sfiorando il break per ben 4 volte, contro le 0 del nativo di Podgorica. Il punteggio però non si schioda, e nessuno dei due tennisti riesce a prendere il largo. Si va dunque al tie-break, dove Murray è semplicemente imperiale, chiudendo il set attraverso due colpi straordinari sulla riga.

La terza frazione è invece all’insegna della potenza, poichè i due finalisti mantengono gli iniziali turni in battuta, con il solo Raonic ad avere a disposizione due break-point nel quinto gioco, ben annullate dallo scozzese. Serve dunque nuovamente il tie-break per decretare un vincitore del set, e il numero 2 del mondo liquida agevolmente la pratica con un perentorio 7-2.

Per Murray si tratta del secondo Championship in carriera dopo quello del 2013, nonchè il terzo trionfo Slam aggiungendo lo Us Open del 2012. Ciò che colpisce maggiormente è però la condizione fisica e mentale dello scozzese, a caccia del bis olimpico a Rio, dopo l’oro di Londra 2012.

Foto: profilo Twitter Wimbledon

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gianni.lombardi@oasport.it

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