Tennis, Wimbledon 2016: Andy Murray ed il suo trionfo di tecnica e determinazione

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Possiamo ammetterlo, ce lo aspettavamo proprio. Di cosa parliamo? Del secondo successo in carriera di Andy Murray a Wimbledon, nella finale che lo ha visto opposto a Milos Raonic. Una vittoria (6-4 7-6 7-6) mai davvero in discussione che ha esaltato le doti dello scozzese, favorito della vigilia, controllando il gioco ed affondando i colpi quando è stato il caso di farlo. Cosi si spiega il trionfo del suo terzo Major in carriera contro Raonic, novizio di finali dello Slam e non ancora all’altezza del numero 2 del mondo.

Ma che match è stato? Un incontro giocato su pochi punti nel quale è stato Murray, a sorpresa, a dominare al servizio, concedendo appena due palle break in tutto l’incontro con una continuità di rendimento sulla prima di servizio speventosa. In sostanza, il buon Andy ha fatto sue le armi preferite di Milos, mettendo poi tutto il proprio talento sui punti più importanti dell’incontro, come i due tie-break, con un’intensità da campione, desideroso di alzare le braccia al cielo e godersi le emozioni del meritato trionfo.

Un successo di tecnica e determinazione: pallonetti, passanti, variazioni continue ed una strenua difesa, armi micidiali contro lo schema “uno-due” del canadese, costretto il più delle volte a scambiare da fondo ed essere infilato dai dritti e rovesci dello scozzese.

Era il perdente di successo, delle otto finali perse di uno Slam e del digiuno di vittorie che durava dall’edizione 2013 dei Championships. Dopo 3 anni, il britannico può tornare a sorridere e commuoversi per una vittoria tanto attesa quanto complicata. La difficoltà di aver tutto da perdere era cosa non semplice da gestire. Murray, invece, ce l’ha fatta, ha dimostrato di essere un campione e di poter ancora dare molto al tennis. All’alba dei 30 anni, forse scopriamo un Murray diverso, più sicuro e completo, capace di essere solido tecnicamente e mentalmente ed oggi che i suoi rivali più qualificati non c’erano è lui quello che può dire: “Quest’anno il torneo più importante del mondo l’ho vinto io!”

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Immagine: prifilo twitter Wimbledon

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